LA COLLEZIONE DI PADRE CRESPI



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crespi Padre Carlo Crespi era un salesiano nato a Legnano il 29 maggio 1891 e morto il 30 aprile 1982 a Cuenca, in Ecuador, dopo 60 anni come missionario fra i Kivaros. La sua beatificazione ha avuto inizio a gennaio 2007.
Questo missionario scienziato collezionò svariati reperti in pietra e metallo, creati da qualche sconosciuta civiltà, con sopra raffigurazioni di dinosauri (viene spontaneo chiedersi come ne erano venuti a conoscienza...) e animali immaginari, piramidi, divinità e misteriose iscrizioni, un gran numero di tavole di metallo incise, tante da formare una biblioteca, dove ci sarebbe racchiusa la storia cronologica dell'umanità, la comparsa dell'uomo sulla terra e le conoscenze scientifiche di una civiltà scomparsa..
Troviamo anche rappresentazioni di elefanti... estinti però in quei posti circa 10.000 anni fa. Basti pensare che già al tempo dell'impero Inca, ossia nel 1200 d.C., gli elefanti erano sconosciuti.
Ma come è venuto in possesso Padre Crespi di questi reperti? Secondo quanto da lui stesso affermato sono stati gli stessi Indios a consegnargli la maggior parte dei reperti per far si che lui li custodisse. Gli Indios a loro volta li avrebbero prelevati da luoghi segreti dove erano stati nascosti dai loro avi. Altri oggetti invece sono stati scoperti in una grotta la cui ubicazione viene lasciata segreta.
Padre Crespi aveva messo da parte una gran quantità di materiale interessante, tanto da riempirne tre stanze (una delle quali segretamente custodita) peccato che dopo la sua morte un gran numero di reperti sono stati, molto probabilemente, cementati nelle fondamenta dell'Istituto di Cuenca durante i lavori di restauro o che alcune delle lastre incise siano state usate per riparare un gradino rotto o per tappare dei grossi buchi. I pezzi più preziosi invece sono stati acquistati da il Banco Central del Ecuador nel 1971 per un valore di 433.000 dollari.


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Scritta da: max il 13/04/2010

Caro studente, la scienza ha delle branche, non delle branchie ! Quelle le hanno i pesci e gli anfibi prima della metamorfosi ...

Scritta da: Majuro il 15/03/2010

Sicuramente per avere maggiori informazioni ti sarebbe utile riuscire a contattare il giornalista dello "Schweizer Wochenzeitung" Luc Bürgin.
(link facebook http://www.facebook.com/profile.php?id=1390312263 )

Personalmente posso dirti che:
- I reperti in metallo della collezione di Carlo Crespi si trovano in possesso dell'Ordine dei Salesiani a Cuenca e non sono a disposizione del pubblico.
- Fatti spedire la Luc la lettera che ha ricevuto dal banco centrale dell'ecuador del 29 gennaio 1998.

Scritta da: gionatan il 13/03/2010

io sono nuno stedente di archeologia presso l'università di genova..ero molto interessato all'argomento ma non riesco a trovare materiale di rilievo..come ad esempio fotografie dei reperti acquistati dal banco dell'ecuador o la loro collocazione odierna se conosciuta..inoltre ero molto curioso di sapere se erano state fatte delle analisi di qualche tipo..ci tengo a precisare che il mio interesse non è mosso da acritici pregiudizi bensì da una reale passione per una branchia anacronistica dei manufatti che posso contenere informazioni vitali per la conoscenza storica.grazie in anticipo.