Addio libertà di stampa!



• Leggi Commenti
• Scrivi un commento
• Partecipa al Forum
• Cerca nel Sito

CONDIVI QUESTO ARTICOLO SU:






Il bavaglio alla stampa


Addio libertà di stampa!

Vista la gravità della questione di cui molti italiani, PURTROPPO, non si rendono nemmeno conto, ho deciso di tentare di sensibilizzare almeno i lettori di questo sito e di presentare, a chi ancora non ne fosse al corrente, cosa stanno cercando di fare i nostri "fidati" politici.

Quello che segue è un comunicato sindacale della Federazione Nazionale della Stampa, il sindacato unitario dei giornalisti italiani, riguardante il disegno di legge sulle intercettazioni.

Per chi non conosce a fondo l'organizzazione dei giornalisti italiani può essere utile qualche spiegazione terminologica.
Che cosa sono i Comitati di redazione (CDR) e i Fiduciari di redazione? Sono i rappresentanti sindacali di ogni redazione giornalistica. Nelle redazioni più numerose vengono eletti 3 rappresentanti sindacali, il CDR; in quelle più piccole, con meno di 5 giornalisti, viene eletto un solo rappresentante che si chiama Fiduciario di redazione.
La Conferenza Nazionale che riunisce tutti questi rappresentanti ha approvato il comunicato che segue sul diritto all’informazione contro ogni norma censura e contro il “silenzio di Stato”, e volentieri lo pubblichiamo sul nostro giornale/sito.


Intercettazioni e diritto di cronaca: no dei Cdr al “silenzio di Stato”.
Pronta la resistenza civile

“La Conferenza Nazionale dei Comitati e dei Fiduciari di redazione denuncia con
forza ed indignazione il disegno di legge che impedisce ai giornalisti di dare
notizie, a volte per anni, perché vieta la pubblicazione della cronaca giudiziaria
fino alla conclusione delle indagini preliminari.
La norma inoltre impedisce, di fatto, alla magistratura di svolgere efficaci
indagini contro la criminalità.
I giornalisti italiani sono pronti alla resistenza civile e non accetteranno mai di
sottostare a una legge che limita il diritto dei cittadini ad essere informati e il
loro diritto-dovere di informarli.
I cittadini sappiano comunque fin d’ora che i giornalisti faranno ogni sforzo
affinché loro possano continuare a conoscere tutte le notizie.
Così come hanno fatto i Direttori dei quotidiani italiani e il mondo delle
associazioni, i Comitati e i Fiduciari di redazione danno pieno sostegno alla
Federazione Nazionale della Stampa Italiana e assicurano l’adesione a tutte le
forme di lotta che la Fnsi promuoverà, nessuna esclusa, compresi lo sciopero e
una manifestazione aperta alla società civile.
La libera informazione è la più pura espressione della democrazia, nessuno
pensi di poterla bloccare con una legge che impone il silenzio di Stato”.

11/06/2010 - Mauro Sebastianelli (Majuro)

CONTATTA L'AUTORE:
email

FONTI E APPROFONDIMENTI:
http://www.focus.it/Mondo/news/intercettazioni-e-bavaglio-alla-stampa.aspx


CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO SU:

Scritta da: diego il 11/06/2010alle ore: 16:41:51

cazzate i giornalisti non anno mai fatto i giornalisti quindi non cambia nulla!!!!!!