WICCA. La religione delle streghe
e gli strumenti per praticarla



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La Wicca è la religione delle streghe, una religione che si concentra attorno al rispetto della Natura nella quale vengono riconosciuti il Dio e la Dea.
Molte delle tecniche Wiccan sono di origine sciamanica, quindi può di buon grado essere definita come una religione sciamanica, anche se oggi sono state abbandonate le dure prove del dolore, e l'uso di allucinogeni in favore di canto, meditazione, della concentrazione, della visualizzazione, della musica, della danza della invocazione e del dramma rituale. Con tali tecniche spirituali la strega raggiunge uno stato di concentrazione e di elevazione spirituale.
La Wicca insegna che la Natura include uno spettro di stati mentali e spirituali, dei quali molti di noi ignorano l'esistenza. Un rituale Wiccan efficace consente infatti si scivolare in questi stati consentendoci la comunione con la Dea e il Dio.La wicca non vede le divinità come entità distante, al di sopra della realtà sensibile. La Dea e il Dio sono immanenti, sono entrambi dentro di noi e si manifestano in tutta la Natura. Non vi è nulla che non sia degli Dei. Si può dire quindi che la Wicca aiuti chi la pratica nella comprensione dell'universo e del proprio posto in esso. I templi wiccan sono i prati fioriti, i boschi, le foreste una spiaggia , ogni volta che un wiccan si trova all'aperto è circondato dalla divinità.
Vengono venerati il Dio e la Dea , dualisticamente (anche se non in tutte le correnti wicca) e tenendoli in eguale considerazione , essi sono affettuosi e amorevoli e non distanti ma presenti in natura.Come altre religioni anche la Wicca crede nella reincarnazione la spirale è simbolo di nascita e continua rinascita come in un vortice eterno.
Come altre religioni inoltre la Wicca utilizza magia religiosa. Attraverso la preghiera alle divinità espandiamo la nostra concentrazione proiettando all'esterno le nostre energie e col tempo facciamo esaudire le nostre preghiere.
Questo è un tipo di magia che muove energie naturali per provocare un cambiamento necessario. Per benedire luoghi rituali, per migliorare noi stessi e il mondo in cui viviamo.
La Wicca è una religione che abbraccia anche la magia, se state cercando di praticare magia la wicca non è la risposta adatta a voi.
Il punto focale della Wicca è una unione gioiosa con la Natura (non esistono dei malvagi a cui addossare le colpe dei nostri fallimenti, il wiccan è responsabile delle proprie azioni, che sono in armonia con i propri ideali), una fusione con gli Dei e le Dee e le energie universali che hanno creato tutto ciò che esiste.
La Wicca è una personale e positiva celebrazione della vita.


GLI STRUMENTI:


wicca acqua ACQUA:


L’Acqua che viene usata per purificare lo spazio sacro, e per altre attività legate alla purificazione e alla morte e rinascita, dovrebbe essere acqua di fonte. Non è comodissimo né facile trovarla, consigliamo così all’acqua del rubinetto l’acqua in bottiglia, dato che non sempre si può sapere quanto è pulita quella dell’acquedotto (a volte migliore di quella in bottiglia), mentre si conosce la qualità delle varie acque che si trovano in commercio, se avete invece la possibilità di prendere dell’acqua di sorgente non fatevela scappare.




altare wiccaALTARE:

L’altare è il “vostro tavolo di lavoro”: su di esso compirete tutti i rituali e gli incantesimi che volete durante gli esbat e i sabba. Va sempre rivolto ad est ed è composto da tutti gli strumenti che avete intenzione di usare durante le vostre magie. Tuttavia ci sono alcune cose che non devono mancare mai:
la tovaglia: per gli esbat deve essere bianca, mentre per i sabba ha il colore della festività in atto. Potete decorarla come meglio credete, l’importante è che siate voi a farlo. Questo perché trasmettete la vostra energia e il vostro potere sulle cose che create di vostra iniziativa;
il materiale per aprire il cerchio: l’acqua sacra, il sale, la candela bianca e l’incenso (simboleggiano i quattro elementi, rispettivamente: l’acqua, la terra, il fuoco e l’aria);
il piattino delle offerte: sopra dovrete mettere le offerte per la Dea. Possono essere fiori, una mela o un altro frutto di stagione o anche biscotti. Ricordatevi che vanno lasciate alla Madre Terra una volta compiuto il rituale;
il libro delle ombre;
il pentacolo.
Ci sono poi alcune cose che potete mettere a vostra discrezione, come un’immagine della dea o una candela nera per simboleggiare il dio, quindi l’equilibrio tra il femminile e il maschile. Solitamente, quando facciamo un esbat, ne accendiamo anche una blu per i nostri amici spiriti, ma, ripeto, che tutto questo non è obbligatorio. Scegliete voi quello che meglio ritenete opportuno.
L’altare non serve solo come tavolo di lavoro per gli esbat: potete tenerne uno in casa anche solo per meditare o per fare le devozioni giornaliere alla dea. È chiaro che comunque sia deve avere il materiale sopra indicato.

athamèATHAME:

L'Athamè, ovvero il coltello della strega deve avere il manico nero in genere in materiale naturale come il LEGNO, poi foderato da materiale isolante, come pelle, per proteggere il mago da eventuali scariche di energia indesiderate.
La lama è di metallo, a doppio taglio, per avere un fascio di energia ben equilibrato e uniforme. Il coltello magico non dovrebbe mai toccare il sangue (contrariamente a quanto dice la tradizione dell'Alta Magia), non deve essere affilato e viene usato SOLO per incanalare l'energia. Per tagliare, incidere e lavorare i materiali esistono altri strumenti quali il BOLLINE (o coltello a manico bianco).
Il coltello magico viene legato dalla tradizione a due elementi: nei tarocchi lo vediamo simboleggiare l'ARIA e dominare le SILFIDI, mentre la tradizione Wicca lo attribuisce al fuoco, data la sua natura devota a Marte. Il coltello dovrebbe infatti essere forgiato di Martedì, in un'ora legata al dio della guerra e dovrebbe essere toccato solo dal legittimo proprietario.
Sul manico possono essere incisi simboli legati all'oggetto stesso, oppure il nome del mago in caratteri stregonici. Sulla lama vanno inoltre incise le rune magiche.

A cosa serve:
Come già detto l'Athamè serve a incanalare l'energia dell'operatore, quindi si può usare per consacrare oggetti, amuleti e talismani, per dirigere il Potere, o per allontanare la negatività. Serve per tracciare il Cerchio Magico e va impugnato con la mano SINISTRA, disegnando la figura in senso orario. Nella Wicca i suoi usi sono più limitati, mentre nell'Alta Magia, è spesso anche adoperato per ammansire e sottomettere gli spiriti evocati.
Sono noti anche alcuni pugnali chiamati PURPHA, alla cima dei quali vi sono simboli quali il DORJE, tali che rendono l'arma anche versatile per le evocazioni, oltre che per respingere le entità.

Benedizione e Consacrazione del pugnale:

METODO 1:

In Luna calante, preparare un infuso di acqua distillata e erbe marziali (quali pepe, foglie di prugnolo, radice di zenzero macinata, schegge di agrifoglio e frassino macinate, ortiche secche, euforbio, aconito, ovolo malefico).
Esorcizzate la lama del coltello con l'acqua del Calice e il fumo dell'incenso (al quale si può aggiungere qualche erba sopra elencata) e poi rendetela incandescente lasciandola sui carboni del turibolo. Quando la temperatura è al massimo, tuffatela nell'infuso di erbe cantando le seguenti parole:

"Io ti evoco acciaio temprato
Tutto quello che avrò nominato
Per mia volontà bandito sia.
Voglio, comando e posso! Così sia!"

Ripetete i passaggi di arroventazione della lama per tre volte, e per altrettante immergetela nell'infuso. Dopo di che progedete alla magnetizzazione della lama sfregandoci sopra ripetutamente una calamita. Tenete lo strumento con la sinistra e la calamita con la destra e sfregate ripetendo le solite parole:

"Io ti evoco acciaio temprato
Tutto quello che avrò nominato
Per mia volontà attirato sia.
Voglio, comando e posso! Così sia!"

Ora potete dipingere le rune magiche da un lato, e il vostro nome da strega sull'altro ripetendo
"Tu sia benedetto coltello dell'arte!"
Infine seppellitelo per tre giorni e tre notti sottoterra a punta in giù. Disseppellitelo e conservatelo in un panno scuro esorcizzato.


METODO 2:

Benedizione.
Una candela bianca; Incenso al sandalo, una ciotola d’acqua e del sale.
Durante la luna piena, sedersi con il materiale, accendere candela e incenso. Inspirare dal naso visualizzando l’energia della terra che riempie il corpo; espirare dalla bocca eliminando le energie negative; ripetere finchè non ci si sente rilassati. Passare l’athame sul fumo, passarlo sulla candela, spruzzare con l’acqua, spargere con il sale, per ogni azione recitare parole appropriate.
Consacrazione.
Portare l’Athame all’aperto e alzate verso la Luna; invocare il Signore e la Signora.


Per purificarlo:
Strofinate la lama con basilico fresco, rosmarino, o foglie di quercia, all’alba, all’aperto, dove non sarete disturbati o visti. Ponete la spada o il coltello sul terreno con la punta rivolta a Sud. Camminate in senso orario attorno ad esso per tre volte, spargendo foglie di alloro (possibilmente fresco) su di esso. Prendete la spada, o il coltello, alzatevi in piedi rivolti verso Est e, tenendola in alto, ma con le braccia abbassate, invocate il Dio per infondere la vostra spada o il coltello con la Sua forza. Puntatela al cielo, invocando la Dea per caricarle la vostra lama con il Suo amore e potere.
Avvolgete la vostra spada o il coltello in un panno rosso e portatela a casa. Se desiderate, potete conservarla in quel panno.


bacchetta BACCHETTA:

“Oggetto di forma allungata” convenzionalmente costituito da un asta di legno, metallo (rame o argento) o cristallo (quarzo ecc.); spesso fornita di un puntale quarzo, ametista ecc. 
Nella Wicca normalmente ricavata da rami, i quali se presi vivi (direttamente dall’albero) richiedono una procedura rituale di richiesta, all’albero stesso, del ramo e ringraziamento del medesimo per il dono concesso; la lunghezza è variabile ma solitamente la bacchetta è lunga quanto l’avambraccio (dal gomito alla punta delle dita) dell’utilizzatore. 
Gli alberi che, normalmente vengono utilizzati per la fabbricazione, possono essere molti, tra questi spiccano il salice, la quercia e il nocciolo, più quasi tutti gli alberi da frutto (commestibile). Spesso vengono abbellite con vari materiali, ciò non è strettamente necessario ma spesso aiuta il possessore a sentire più sua la bacchetta e quindi ad avere un sintonia migliore con essa, aiutandolo nell’uso della stessa. 
Il suo uso è quello di attirare e convogliare, ma anche per respingere o bloccare le energie; è utilizzato come strumento nelle invocazioni della Dea e del Dio. Alcuni la utilizza anche per mescolare le pozioni. 
È il simbolo stesso della magia e del utilizzatore della magia, mago o strega che sia.

Procedura rituale di richiesta:
Se volete una bacchetta di legno pensate bene all’albero che volete scegliere per procurarvela. Sarebbe meglio fosse una pianta della vostra località. Quando vi accingete a tagliare il ramo dell’albero, spiegate alla pianta il motivo del vostro gesto. Ricordatevi sempre che avete a che fare un essere vivente e come tale va rispettato! Gli alberi poi sono particolari perché hanno una sensibilità e una conoscenza del tutto singolari. Non pensate che dal momento che non parla non abbia emozioni o pensieri, perché vi sbagliate di grosso!
Una volta che avete tagliato il ramo lasciate un’offerta di ringraziamento all’albero in segno di rispetto e gratitudine.

bastone

BASTONE:

I bastoni sono una parte molto importante in alcune tradizioni. Essi possono essere usati per marcare i punti cardinali o per reggere le bandiere che rappresentano gli elementi, o un sigillo particolare della straga.
I bastoni possono essere usati come le bacchette, ma nella scelta devi stare attento a cercarne uno che si adatti alla tua mano, perche' non ti sfugga mentre lo usi.
Il bastone è la verga delle streghe, emblema del potere profetico. Esso va brandito come l’alato caduceo di mercurio e rappresenta uno strumento e un’arma potente. Le streghe nel periodo dell’inquisizione lo camuffarono da scopa, è un altro degli strumenti fondamentali legato al fuoco (per alcune correnti all’aria, vedi quanto si è detto prima). Rappresenta il Dio stesso e per questo nella sua confezione è bene seguire alcune regole. Di norma dovrebbe essere di legno di noce, possibilmente di una pianta giovane che non abbia mai dato frutti, tuttavia la quercia, albero sacro alla tradizione druidica va benissimo e in fin dei conti qualsiasi pianta che abbia un buon legno. Il bastone dovrebbe essere biforcato in punta a formare due “corna” simboliche, tuttavia va benissimo anche un’unica asta. L’asta deve essere lunga 130 cm, dalla base alla sommità o dalla base alla biforcazione.Una volta scelto, l’albero deve essere tagliato facendo soffrire il meno possibile la pianta, quindi con un taglio netto e badando che il ramo che avete scelto non cada a terra. L’operazione va possibilmente eseguita in primavera e assolutamente in luna crescente, di mercoledì all’alba o al tramonto oppure a mezzogiorno o a mezzanotte.La ferita del noce va bagnata con la propria saliva e la pianta deve essere ringraziata con una preghiera.

Se non ti fosse possibile tagliare personalmente il ramo e fossi costretto a reperirlo in altri modi recati di mercoledì alle ore prescritte in un bosco ai piedi di un grande albero e versando un calice di vino rosso a terra recita:

ecco il sangue della terra che ad essa ritorna rucevit nod erap

Il bastone andrà consacrato come gli altri strumenti come verrà mostrato alla fine dell'articolo e tenuto il più possibile lontano da sguardi e mani indiscrete!



bollineBOLLINE:

“Una qualsiasi strumento atto a tagliare” solitamente un coltello con impugnatura bianca per distinguerlo facilmente dal Athame. Secondo alcuni andrebbe utilizzato solo all’interno del cerchio magico, per altri, se pur benedetto è visto più quale strumento di lavoro per la preparazione di materiale destinato a fini magici (raccolta di piante ed erbe, incisone di simboli, su oggetti di varia natura, tra i quali candele da utilizzarsi in riti e incantesimi). Per questo motivo generalmente è un coltello ben affilato ed appuntito non troppo grande in modo da essere agevole da usare.
Per alcuni è accomunabile al falcetto dei druidi come utilizzo e quindi anche come forma.

Consacrare e purificare il Bolline:
Durante un Esbat lavate e risciacquate il Bolline, mentre compiete questa operazione, visualizzate la negatività che scivola via con l’acqua. Fatto ciò asciugatelo bene e passatelo sulla candela bianca e sul fumo dell’incenso e tracciate un pentacolo con l’olio o con acqua e sale. Accompagnate questi gesti con un’invocazione alla Dea.

Altro metodo per purificare il Bolline:
Al mattino presto, andate in una foresta (o in un parco, un giardino, o anche sul vostro terrazzo). Scegliete le piante più bianche e vibranti. Toccatele delicatamente con la punta del coltello col manico bianco, creando una connessione tra il coltello e le piante (e quindi con la Terra).
Poi, sedete per terra. Assicuratevi di essere abbastanza soli, tracciate un pentagramma con la punta del coltello sul terreno. È fatta


calderone

CALDERONE:

“Un contenitore per liquidi, una grossa pentola”, tradizionalmente fatto in ghisa/ferro, con imboccatura più stretta del fondo curvo, dal quale sporgono tre gambe. Viene utilizzato in molti modi, può essere riempito d’acqua ed utilizzato come specchio per la divinazione, contenere il fuoco durante alcuni riti e per preparare pozioni.
Il calderone è un altro simbolo che si riconduce alle streghe della cultura popolare, spesso levatrici o guaritrici, che lo usavano per la preparazione di infusi, cataplasmi o più in generale cure delle più disparate.
Spesso in mancanza di un vero e proprio calderone (piuttosto difficile da trovare) le streghe/wicca utilizzano grosse pentole di ferro o paioli di rame. Sfera di cristallo:
“Una sfera trasparente” le dimensioni sono variabili dai pochi centimetri di diametro a poco più di una decina. La tradizione la vuole costruita in cristallo di rocca o quarzo bianco il più trasparente possibile, questo lo rende un oggetto estremamente costoso e piuttosto raro.
Viene comunemente utilizzata per scopi divinatori, guardandoci dentro/attraverso. Campana:
“Una campana di qualunque foggai”, dalle campane con manico a quelle piatte tipo Tibetano, l’importante è in timbro del suono, squillante e pulito.
Viene utilizzata da alcuni per invocare la Dea durante i riti, più spesso e utilizzata per purificare con il suo suono dalle energie negative e per aiutare nella meditazione.

Per purificarlo:
Portate il calderone ad un fiume, lago, ruscello, o al mare. Raccogliete le foglie di qualche pianta che cresce nelle vicinanze (se siete al mare, magari, vanno bene delle alghe). Immergete il calderone nell’acqua per riempirlo. Mettete le foglie nel calderone, e mettetelo sul bordo dell’acqua, a metà tra la sabbia e l’acqua. Mettete le mani sul calderone e dedicatelo alla Dea con parole vostre.
Svuotate ed asciugate il calderone, e tornate a casa. Il calderone è stato caricato.
Se eseguite questa operazione al chiuso, mettete il calderone in una grande vasca d’acqua, o nella vasca da bagno, in una stanza a lume di candela. Aggiungete all’acqua, che dovrebbe essere fredda, un po’ di sale. Procedete come sopra.
L’acqua salata corrode i metalli. Lavate a fondo il calderone dopo l’immersione nel mare o nell’acqua salata



campana wicca CAMPANA:

Simbolo = Dea

La campana è uno strumento rituale di incredibile antichità: far suonare una campana scatena vibrazioni che hanno potenti effetti, a seconda del volume, del tono, e del materiale di costruzione.
Si suona per invocare la Dea, per allontanare gli spiriti e gli incantesimi malvagi, per fermare le tempeste, o per evocare energie buone (messa in uno stipo o appesa sulla porta custodisce la casa). A volte si suonano le campane nei rituali per segnarne le varie parti e per segnalare l’inizio o la fine di un incantesimo.
Si può usare qualsiasi tipo di campana.

Una volta trovati gli strumenti, dovrete prepararvi per il rituale.
Per cominciare questo processo, ripulite fisicamente l’oggetto, usando il metodo appropriato. Quando l’oggetto è pulito ed asciutto, seppellitelo (nella terra o in un vaso di sale o sabbia) per alcuni giorni, lasciando che l’energia si disperda. Un metodo alternativo consiste nell’immergere l’oggetto nel sale, nel fiume o in un lago, o anche nella vostra vasca da bagno, dopo aver purificato l’acqua aggiungendo qualche pizzico di sale. Usate il metodo più appropriato per ogni strumento.
Dopo qualche giorno, riprendete l’oggetto, ripulitelo, e sarà pronto per la magia. Se usate il metodo dell’acqua, lasciate immerso l’oggetto per qualche ora, poi asciugatelo. Se lo desiderate, potete ripetere fino a quando l’oggetto non sarà pulito, rinfrescato e nuovo.



candele CANDELE:

Sono molte le candele che servono durante un rituale, dalle candele che raffigurano le divinità alle candele che servono per l’illuminazione passando per la candela che rappresenta l’elemento fuoco. Molti li considerano strumenti poco importanti, o di secondo piano, altri invece ritiene importantissime le candele tanto da preferire a quelle confezionate industrialmente, e sicuramente perfette, quelle fatte in casa con c’era d’api acquistata da un apicoltore. È vero che impiaga tempo e fatiche, ma il risultato è sicuramente molto più soddisfacente.

Come creare candele.
Servono:

Un foglio di cera d'api, del colore che preferite
Uno stoppino
Una superficie tagliente di qualsiasi tipo ( anche un cartoncino va bene)
Forbici
Un righello
Un coltello appuntito o un taglierino da cera

1.) Usando il righello come guida, tagliate un quadrato di circa 20cm dal foglio di cera.
Salvate ogni pezzetto o brandello, perchè possono essere utilizzati dopo per le decorazioni.

2.) Piegate un lato della cera in alto di circa 1/2 cm , facendo molta attenzione a non rompere la cera. Ho trovato che è più semplice quando le unghie sono corte ( cosa che mi succede assai raramente ) e quando la sollevate lentamente, un pò alla volta.

3.) Tagliate un pezzo di stoppino di circa 22 cm ( poco + lungo della cera). Stendete lo stoppino dentro la piega, con il cm in più sporgente da un lato. Piegate l'arricciatura strettamente sullo stoppino, una volta ancora avendo cura e facendolo lentamente, così da non rompere la cera.
4 ) Adesso cominciate a far rollare la candela. Siate certi che lo stoppino sia infilato bene.
Iniziate a far rollare fermamente e fatelo con calma, magari con entrambe le mani.

5.) Continuate a far rollare il resto della cera, usando entrambi i palmi delle mani e tenendo il movimento pari. Non premetela troppo o schiaccerete la forma della cera.
La pratica rende tutto perfetto. Se fate un errore, srotolate la cera un pò e ricominciate.

6.) Quando avete finito, chiudete l'estremità gentilmente premendo con i vostri pollici. Avrete finito la vostra candela così.

7.) Adesso potete decorare la candela. Usate la vostra immaginazione. Potere tagliar via forme o premerci sopra, potete aggiungere i brandelli che avete perso precedentemente.
Le possibilità sono infinite.
Potete anche sperimentare facendo grandezze diverse, o tipi semplicemente variando la grandezza dei fogli di cera d'api.

COLORI:

Arancio: Per rituali destinati a far avere successo, fortuna affari.

Argento: Serve per aumentare la propria veggenza, per operazioni di chiaroveggenza  Solitamente non si trovano mai di questo colore e quindi usare in alternativa il bianco.

Bianco: Per purificare. Si usa anche quando non si ha a disposizione un colore.

Blu: Per rituali di protezione.

Giallo: Per avere successo negli affari.

Marrone: Per le questioni materiali e per quelle legate alla terra (proprietà immobiliari, fondi agricoli...).

Nero: Per combattere la depressione o richiamare energie ostili.

Rosa: Per attenuare la passione o bilanciare i sentimenti

Rosso: Per riti di amore, passione, salute, per sconfiggere i nemici, per sconfiggere malattie e negatività.

Verde: Per rituali di protezione e accrescimento in genere.

Segno Solare

Colore primario

Colore secondario

Ariete

Bianco

Rosa

Toro

Rosso

Giallo

Gemelli

Rosso

Blu

Cancro

Verde

Marrone

Leone

Rosso

Verde

Vergine

Oro

Nero

Bilancia

Nero

Blu

Scorpione

Marrone

Nero

Sagittario

Oro

Rosso

Capricorno

Rosso

Marrone

Acquario

Blu

Verde

Pesci

Bianco

Verde



Giorno

COLORE

Domenica

Giallo

Lunedi'

Bianco

Martedi

Rosso

Mercoledi

Viola

Giovedi'

Blu

Venerdi'

Verde

Sabato

Nero



calice COPPA o CALICE:

La coppa della strega, è generalmente di materiale legato all'acqua e alla Luna, quindi d'argento o di cristallo, in modo da simbolizzare e richiamare ulteriormente la Dea.
Simboleggia primariamente l'acqua, ed è il simbolo per eccellenza della Signora. Riporta alla mente l'antico calderone usato dalle streghe, che poi nel tempo, per maggior discrezione e comodità, ha preso le sembianze dell'odierna coppa. Rappresenta l'utero materno, il grembo di Madre Natura, dal quale tutto ha origine e al quale tutto fa ritorno. E' di natura passiva e femminile ed è in analogia con la notte. Viene usata per contenere l'acqua salata per gli esorcismi o il vino delle libagioni.
E' legata dalla tradizione alle Ondine, e domina l'acqua come si può osservare nelle carte dei tarocchi.

A cosa serve:
Come già prescritto contiene l'acqua rituale e può anche servire come contenitore per le pozioni o per evocare gli spiri elementali ad esso collegati.
Spesso è anche impiegato per la divinazione, in quanto l'effetto di distorsione subito dalle immagini che vi si rispecchiano, inducono l'operatore a una sorta di trance, stato alterato di coscienza, che facilità la premonizione; non per niente il calice può anche essere sostituito dalla Sfera.

Consacrazione del Calice:
Dopo esservi procurati il vostro calice (che può essere di qualsiasi materiale naturale, ma preferibilmente d'argento o cristallo), aspettate il periodo di Luna crescente e mettete in una bacinella acqua salata e le seguenti erbe: verbena, menta basilico, rosmarino, issopo, lavanda, salvia, valeriana e finocchio.
Esorcizzate ora acqua e incenso.
Quindi aspergete la coppa con l'acqua e passatela sul fumo dell'incenso recitando:

"Per l'acqua e per il fuoco
Io ti evoco.
Pensiero avverso nè ostilità
In questo cerchio non rimarrà.
Presta attenzione alla parola mia!
Voglio, comando e posso. Così sia!"

Al che, potete dipingere le rune magiche intorno alla coppa, mormorando "Tu sia benedetta coppa d'acqua". Terminato il lavoro concoludete con "Tu sia benedetta!"

Per purificarlo
Ungete la base con olio di gardenia, rosa, o violetta e riempitela di acqua di sorgente pura. Poi fatevi galleggiare dentro un rametto di edera, una Rosellina, una gardenia fresca o altri fiori o erbe appropriate. Guardate nella coppa ed invocate la Dea per benedirla. Potreste anche volerla portare all’aperto di notte, piena d’acqua, e cogliere i riflessi della Luna in essa



cordoneCORDONE:

Il cordone sarà costituito da una fettuccia rossa intrecciata in maniera fitta. E' quindi opportuno procurarsi parecchi metri di stoffa se si vuole ottenere un cordone di almeno un metro e mezzo di lunghezza. E' sottointeso che la fettuccia deve essere integra e non tagliata e riunita in più parti.

A cosa serve:
Viene usata generalmente per misurare il diametro dei cerchi, per legare oggetti o persone e per cingere gli strumenti in simbolo di protezione.

Consacrazione del Cordone:
In Luna crescente, procurarsi il gomitolo di fettuccia rossa, e dividere la corda in tre parti lunghe due metri circa ogni una. Annodate un'estremità, e partite dall'altra ad intrecciare mormorando ad ogni nodo:

"Corda intrecciata
Per legare sei nata
Per stringere stretta
Tu sia benedetta."

Concludete con un saldo nodo finale e il classico "Così sia!" Infine dividete il cordone con nodi alle distanze che più si compiacciono alle vostre esigenze per misurare il raggio del cerchio magico.



turiboloINCENSIERE O TURIBOLO:

Il turibolo è un altro simbolo legato all'elemento fuoco e dovremo acquistarlo come si compete. Esso serve per bruciare l'incenso in grani e le essenze, ma anche per dar propriamente fuoco a sigilli, stoffe, pergamene ecc... Una volta procurato l'oggetto sarà bene isolarlo con qualche centimetro di sabbia, in modo da evitare che si surriscaldi... In più è consigliabile che abbia dei piedini che lo tengano sollevato dal piano d'appoggio.

Consacrazione del Turibolo:

Dopo averlo esorcizzato con acqua e sale, è possibile dipingere le rune magiche su di esso mormorando "Tu sia benedetta creatura di fuoco".
Terminata quest'operazione, sigillerete il tutto con il consueto "Così sia!

Per purificarlo
Fate bruciare rosmarino puro, incenso o copale nell’incensiere prima di usarlo per la prima volta. Fatelo per circa un’ora.



grimorio

LIBRO DELLE OMBRE O GRIMORIO:

E' il simbolo per eccellenza a cui viene legata una strega.
Un grosso e polveroso librone nero pieno di arcane formule e strani simboli...
Ma per praticità e ovvie ragioni il nostro consisterà in un robusto quadernone a pagine bianche, solidamente rilegato possibilmente in pelle nera.
Eventualmente sulla copertina si potrà applicare un simbolo o un sigillo che simbolizzi la strega proprietaria.

A cosa serve:
Al suo interno vengono contenute le esperienze più intime della strega: i suoi rituali, le sue formule, i risultati delle sue operazioni...
Volendo si può anche rilegare personalmente usando fogli di pergamena e una solida copertina, ma molti preferiscono acquistarlo già pronto.

Consacrazione del Libro delle Ombre:
In Luna crescente, esorcizzatelo con acqua e sale, e con inchiostri acquistati apposta, chiosate sulla prima e sull'ultima pagina interna il seguente pentagramma:

pentragramma grimorio

Dipingendo le rune interne al simbolo, mormorate:

"Libro perfetto
Della Magia,
Sii benedetto
Libro dell'arte mia!"

Concludete scrivendo al centro del pentagramma il vostro nome da strega e dite "Così sia!".

Come creare un Libro delle Ombre
Occorrente:
· Fogli di carta, bianca o colorata secondo i vostri gusti;
· Cartoncino abbastanza spesso;
· Un pezzo di stoffa pesante (pelle, velluto, pannolenci…);
· Filo bianco e ago;
· Colla;
Prendete otto fogli per volta e piegateli a metà, poi cuciteli con ago e filo in modo da fermarli, preparate in questo modo circa una decina di blocchetti, a questo punto metteteli assieme e fissateli con un po’ di colla.
Preparate ora la copertina ritagliando il cartoncino un po’ più grande dei fogli e piegatelo formando un dorso che contenga perfettamente il blocchetto, ricoprite la copertina con la stoffa che avete scelto, fissandola con la colla e lasciate asciugare bene.
Stendete uno strato di colla dentro la costa e pressate con le mani il dorso del blocco di fogli in modo che aderisca bene. Lasciate asciugare e…buon lavoro!



wiccaNOME:

Non si tratta propriamente di uno strumento, non è un oggetto, non potete toccarlo, ma sicuramente potete crearlo ed usarlo per il vostro cammino nell’Arte. Non abbiate fretta di trovare un nome nell’Arte, prima o poi arriverà e lo capirete al volo, potete cercarlo nei libri di mitologia, in quelli di fantascienza, su un vocabolario, potete infine crearvelo da soli o cercarlo con metodi più o meno conosciuti. Uno di questi metodi è conservato nel libro “il libro delle Streghe” di Raimond Bucklan, ma anche in molti altri libi.
Il Nome dell’Arte è un nome che dovrebbe restare segreto, se non detto a chi vi sta a cuore e magari pratica con voi, conservatelo gelosamente e come uno strumento vi verrà in aiuto quando meno ve lo aspettate.

Usando i vostri Strumenti vi accorgerete che questi accumuleranno un po’ del vostro potere, delle vostre energie, quindi non saranno più soltanto canali ma batterie di riserva. Divertitevi a costruirli se siete capaci, o a cercarli in mercatini etc. ma come abbiamo detto prima non abbiate fretta, tutto arriverà a tempo debito.



pentacoloPENTACOLO:

Un qualunque “oggetto di forma appiattita” con disegnato/i, inciso/i o comunque impresso/i simboli magici; quello usato più spesso, soprattutto nella Wicca è il pentagramma, una stella a cinque punte inscritta in un cerchio. Il pentacolo viene utilizzato nell’invocazione di Dee e Dei, come già detto per posizionarvisi oggetti durante riti di consacrazione, quale strumento di protezione (appeso alla porta o alle finestre o se di piccole dimensioni, tipo ciondolo, portandolo in dosso.) Simbolo magico da sempre indica, se rivolto con una sola punta verso l’alto, l’uomo, l’insieme dei 5 elementi (aria, acqua, terra, fuoco, spirito/akasha), l’elevazione dal materiale allo spirituale, se rivolto verso il basso può rappresentare la testa del Dio cornuto (divinità pagana dei boschi; non c’entra niente con il diavolo, in cui la strega/wicca, peraltro, non crede), il controllo della materia sull’etereo, lo spirito o il soprannaturale (per questo motivo associato all’immagine dela testa di caprone, raffigurazione del diavolo nella credenza popolare, e alla funzione di controllo, viene spesso utilizzato dai satanisti. Le streghe/wicca non sono satanisti/e, dato che non credono nell’esistenza del diavolo).

Per purificarlo
Mettete il pentacolo sulla nuda Terra. Mettete su di esso del prezzemolo essiccato, patchouli, vischio, o fiori freschi di gelsomino o caprifoglio. Sedetevi di fronte ad esso verso Nord per qualche secondo, visualizzando il pentacolo mentre assorbe le energie della Terra. Poi prendetelo e spargete le erbe o i fiori ai quattro quarti, cominciando e finendo a Nord.
Se dovete farlo al chiuso, riempite un piattino di terra fresca, e mettete su di esso il Pentacolo. Procedete come sopra, eccetto per le erbe o i fiori, che spargerete all’aperto in un secondo momento.

sale magiaSALE:


Il Sale rappresenta, solitamente, l’elemento Terra, non viene di solito considerato uno strumento. Per alcuni invece è indispensabile scegliere il Sale migliore, l’esperienza ha portato a ritenere il Sale grosso il miglior mezzo per la pratica. A volte al posto del Sale viene usata della terra o sabbia, ma è il Sale a fare da padroni.




scopa wiccaSCOPA:

Legni consigliati = Il frassino (protettivo), la betulla (purifica), ed il salice (sacro alle Dee).

Le Streghe usano la scopa nella magia e nei rituali ed è uno strumento sacro sia alla Dea che al Dio.
Essa divenne un potente strumento contro le maledizioni e contro i praticanti della magia malvagia; infatti, stesa lungo la soglia, fermava tutti gli incantesimi diretti contro la casa o i suoi residenti.
Le Streghe sono state accusate di volare sui manici di scopa, e questa era considerata una prova della loro alleanza con i “poteri oscuri”. Se questa azione fosse stata eseguita, sarebbe stata certamente sovrannaturale, e perciò ai loro occhi dovuta al Diavolo, in contrasto con le semplici guarigioni ed incantesimi d’amore che le Streghe in realtà eseguivano. Naturalmente la storia fu inventata dai persecutori delle Streghe.

Un Wiccan può cominciare un rituale spazzando leggermente il luogo (dentro o fuori casa) con la scopa magica. Dopo ciò, si stabilisce l’altare, si portano gli strumenti, e si è pronti per iniziare il rituale.
Questo spazzare è più di una pulizia fisica. Infatti le setole della scopa non devono proprio toccare per terra. Mentre si spazza, i Wiccan visualizzano la scopa mentre spazza gli accumuli astrali che si formano dove vivono le persone. Questo purifica l’area per consentire un rituale più tranquillo.
Essendo associata all’elemento dell’Acqua viene usata anche in tutti i tipi di incantesimi con l’acqua, compresi quelli d’amore e per i poteri psichici.

Negli antichi matrimoni fra schiavi in America, ed anche nelle cerimonie nuziali Gitane, la coppia spesso saltava su di un manico di scopa per rendere solenne la loro unione. Questi matrimoni sono stati molto comuni fino a tempi recenti, ed ancora oggi la cerimonia nuziale Wiccan e pagana spesso include il salto della scopa.

La scopa usata per la magia, come anche per tutti gli altri strumenti, dovrebbe essere riservata solo a questo scopo.

Per purificarlo
Può essere costruita con un bastone di frassino, rametti di betulla e corde di salice. Spazzolate la scopa con camomilla, salice, limone, sambuco, o gambi e rametti di malva, e poi seppelliteli con la dovuta solennità. Potreste anche voler incidere una falce di Luna sul manico



sfera di cristallo SFERA DI CRISTALLO:


La sfera di cristallo di quarzo è uno strumento magico antico e decisamente costoso. La maggior parte delle sfere di cristallo sul mercato oggi sono di vetro, vetro al piombo, o anche plastica, infatti le sfere di cristallo di vero quarzo si riconoscono dal prezzo e dalle inclusioni ed irregolarità.
Il cristallo è stato usato a lungo per la divinazione contemplativa: il divinante guarda nella sfera fino a quando le facoltà psichiche emergono, e le immagini, viste nella mente o proiettate dalle profondità del cristallo, rivelano l’informazione necessaria.
Anche in questo caso il cristallo può essere usato per ricevere messaggi dagli Dei, o per immagazzinare l’energia accumulata nei rituali (alcuni Wiccan osservano nel cristallo per richiamare immagini della Dea o di vite passate).
Una esposizione periodica alla luce lunare, o strofinarla con dell’erba fresca, aumenterà la sua abilità di irradiare potere psichico.

Per purificarlo
In una notte di Luna Piena, strofinate la sfera con erba fresca (o secca), e portatela fuori. Tenetela sollevata, in modo che possa bere la luce e le energie della Luna. Osservate la Luna attraverso il cristallo, tenendolo di fronte ai vostri occhi. Ripetete il procedimento almeno tre volte l’anno per ottenere i risultati migliori.



SPECCHIO NERO:

“Una superficie convessa lucida di colore nero” e benedetta. Viene utilizzato da alcuni, concentrandosi e guardando la sua superficie alla luce di una candela, quale strumento di divinazione.

RITUALE PER LA CONSACRAZIONE DEGLI STRUMENTI:

Accendete le candele. Accendete l’incenso. Disponete il Circolo delle Pietre. Mettete lo strumento sul pentacolo, o su di un piatto di sale. Toccatelo con la punta del coltello magico (o con la mano proiettiva) e dite:
Io ti consacro, O coltello d’acciaio (oppure bacchetta di legno, ecc.) per ripulirti e purificarti per servirmi nel Circolo delle Pietre. Nei nomi della Dea Madre e del Dio Padre, tu sei consacrato.
Mandate energia proiettiva nello strumento, ripulendolo da tutte le negatività e dalle associazioni passate. Ora prendetelo e cospargetelo di sale, passatelo attraverso il fumo dell’incenso, attraverso la fiamma della candela e spruzzatelo di acqua, chiamando gli Spiriti delle Pietre a consacrarlo.
Poi sollevate al cielo lo strumento dicendo:
Io ti investo nel nome degli Antichi: Per la Dea ed il Dio onnipotenti: Per le virtù del Sole, della Luna e delle Stelle: Per i poteri della Terra, dell’Aria, del Fuoco e dell’Acqua, possa io ottenere attraverso voi tutto ciò che desidero. Caricatelo con i vostri poteri, O Antichi!*
Lo strumento dovrebbe essere usato immediatamente per rafforzarlo e per legare la consacrazione. Per esempio, si può usare l’athame per consacrare un altro strumento; la bacchetta per invocare la Dea; il pentacolo come posto sul quale appoggiare uno strumento durante la sua consacrazione.



FONTI E APPROFONDIMENTI:
http://portale.wicca.it
http://www.sentierowicca.it
http://www.speculumdeorum.net
http://www.lacollinadellestreghe.it
http://darknesskiss.forumcommunity.net/?t=15160442
http://digilander.libero.it/IlRisveglioDellaDea/Strumenti.html


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Scritta da: fedi il 14/06/2010

edgar se vuoi ti rispondo io , gli oggetti di magia è meglio se gli facciamo noi che comprarli ( anche perche gli mettiamo la nostra impronta spirituale) ad esempio anche la coppa si può fare da soli ad esempio la mia è di ceramica e vetro ed è bellissima ( dato che la coppa può essere di qualsiasi materiale naturale aanche l' argilla e il vetro vanno bene) anche il libro te lo puoi fare da per te megari consultando siti come questo ma anche stonehenge il cerchio delle streghe è un buon sito!!!!!!!!!!!!!!!

Scritta da: edgar il 07/06/2010

mi è piacciuto vorrei capire dove si possono comprare tutto il neccessario per diventare una wicca dove si comprano tutti gli oggetti occorenti??? per la pratica di magia

Scritta da: fedi il 15/05/2010

è un sito bellissimo!!!