IL CASO THOMAS MANTELL:
OMICIDIO o INCIDENTE ?
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Il caso del capitano Thomas Mantell che si verificò il 7 gennaio 1948 nello stato dell’Indiana è una pietra miliare nella storia dell’ufologia moderna ed anche un elemento importante per capire la psicologia aliena in relazione alla tattica puntiforme.
La psicologia dei dischi volanti e dei loro “guidatori” viene in termine ufologico definita “tattica puntiforme” secondo il ricercatore argentino Dante Minazzoli.
Gli UFO apparirebbero e scomparirebbero in modo graduale per farci capire che non siamo soli ma effettuerebbero anche delle manovre aggressive per dimostrarci la loro superiorità.
Tralasciando per un momento i dettagli generali tutto ebbe inizio quando venne avvistato un UFO dalla base militare di Godman dal colonnello G.F.Hix.
Dei caccia guidati da Mantell si misero ad inseguire l’oggetto volante ma per carenza di ossigeno dovettero rinunciare. Il capitano Mantell invece continuò a inseguirlo. Via radio il capitano disse che aveva poco ossigeno ma che avrebbe continuato fino a tot metri (secondo alcuni testimoni fino a 20.000 metri) poi non si seppe più nulla di lui fino a quando non vennero ritrovati i resti dell’aereo.
Cos’era accaduto in quei momenti di silenzio che hanno accompagnato alla morte del capitano Thomas Mantell?
L’ufologo Alfredo Lissoni nel suo libro riporta due dati molto interessanti:
Il primo si basa su alcune indiscrezioni in base alle quali le ultime parole pronunciate da Mantell sarebbero state: “Mio Dio, c’è della gente la dentro!”.
Il secondo consiste nel fatto che una parte dei rottami era minutamente sforacchiata e resa quasi porosa, rugosa, come se su essi avessero agito in modo combinato una vampata di intenso calore ed un violento getto abrasivo.
Questo secondo elemento è seguito da una domanda:
“Mantell era stato ucciso da un UFO ?”

Senza dubbio questi due elementi gettano nuova luce sulla morte di Mantell aprendo la strada a nuove ipotesi.
Supponendo che l’ultima frase detta da Mantell fosse “Mio Dio, c’è della gente la dentro!” fosse stata veramente l’ultima frase essa può essere oggetto di diverse interpretazioni.
La prima vede la parola “gente” come delle figure presenti all’interno del presunto disco molto simili a noi. Simili a livello morfologico ma non a livello fisiologico in quanto secondo alcuni studi ufologici esistono alieni il cui aspetto esteriore è simile al nostro. Ho detto che fisiologicamente sono diversi basandomi sul pittogramma di Chilbolton del 2001 il quale mostra che il genoma alieno a differenza del nostro è dotato di una tripla elica.
La seconda vede la parola “gente” nel vero senso della parola il che ci porta ad ipotizzare che a bordo del presunto disco volante vi fossero delle persone o meglio dei terrestri.
Questa seconda interpretazione fa nascere di colpo altre domande che si vanno ad aggiungere a quella che Lissoni fa nel suo libro chiedendosi se Mantell fosse stato ucciso da un UFO.
Supponiamo che a bordo del disco Mantell avesse intravisto (vedere bene in quella situazione lo ritengo un pò difficile) veramente delle persone la prima domanda che qualsiasi persona si porrebbe è:
“cosa ci facevano delle persone a bordo di un UFO ?”
Forse gente dell’esercito che stavano facendo un giro di prova ?
forse il disco proveniva dall’area S-4 ?
nel libro di Lissoni “Gli UFO e la CIA” vengono citati quattro posti sopra i quali sarebbe passato l’UFO inseguito da Mantell.
I posti in questione sono: Madison (dello stato dell’Indiana) Lexington, Elisabethtown e Fort knox (dello stato del Kentucky).
Nel libro inoltre si dice che mentre l’oggetto sorvolava la città di Madison molte telefonate partivano da altre tre città andando a confluire nella base militare di Godman.
In base a questi elementi esiste la possibilità che il presunto UFO sia partito dall’area S-4 visto che la base si trova molto vicina alle tre città dello stato del Kentucky. Come mai il presunto disco volante ha dovuto percorrere tutto questo lungo tragitto ?

Per vedere quanto tempo impiegava l’oggetto a percorrere una certa distanza ?
L’ipotesi non è da escludere visto che circolano voci e filmati sui possibili voli di prova sopra il lago di Groom (sede dell’area 51) da parte di misteriosi oggetti luminescenti e circolari.
Secondo alcune fonti nell’area S-4 dell’area in questione sono tenuti nove dischi volanti.
Che uno di quei nove sia stato usato per fare un giro di prova da alcune persone addette al progetto nella area S-4 ?
Ammesso che ciò fosse vero secondo sempre le stesse fonti i dischi volanti sono più veloci dei mezzi aerei terrestri. Come spiegare il fatto che Mantell abbia potuto porsi con il suo mezzo ad una distanza tale da poter vedere chi pilotava il misterioso oggetto ?
Secondo me chiunque era a bordo del presunto UFO conosceva la velocità massima ma per paura di creare danni è ricorso ad una velocità minore da quella massima.
Stando cosi le cose questa ipotetica spiegazione portò Mantell ad avvicinarsi. Quest’ultimo riuscì a intravedere qualcosa o forse qualcuno dentro il possibile UFO e la stessa cosa accadde per chi era all’interno del misterioso oggetto. I piloti dell’oggetto (terrestri in giro di prova) non volevano che qualcuno sapesse la verità e quindi aspettarono il momento giusto per attaccare ed eliminare Mantell.
Ovviamente queste sono solo ipotesi…
Lombardi David