LA PROFEZIA DEI PAPI.



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PROFEZIA DEI PAPI
La profezia di Malachia, o profezia dei papi, è una premonizione, attribuita a San Malachia di Armagh, contenuta in un testo dal titolo "Prophetia de Summis Pontificibus", in cui Malachia avrebbe descritto tutti i 111 (o 112) futuri papi da Celestino II (1143-1144) fino all'ultimo della storia, indicandoli con un "motto".
Questa profezia iniziò a circolare nel 1595 quando venne pubblicata da Arnold Wion. La cosa che lascia molte persone un po’ perplesse sulla sua autenticità è proprio il fatto che le descrizioni accanto ai papi siano molto dettagliate fino al 1595 e più vaghe e facilmente adattabili ai papi successivi. Un altro dato che gioca a favore dei “non sostenitori” è il fatto che nella lista sono presenti anche alcuni antipapi. Ma ci sono altri fattori a vantaggio dei sostenitori dell’autenticità della profezia; come alcune descrizioni molto dettagliate per alcuni papi dopo il 1595 e soprattutto delle uguaglianze riscontrabili anche in altre profezie (all’interno di questo articolo ne riportiamo solo alcune).

La profezia di Malachia si conclude in questo modo:
“Durante l'ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il romano, che pascerà il suo gregge tra molte tribolazioni; quando queste saranno terminate, la città dai sette colli sarà distrutta, ed il temibile giudice giudicherà il suo popolo. E così sia".”

Anche nel terzo segreto di Fatima viene annunciato qualcosa di simile; e questa volta non si tratta di un uomo, ma è la Madonna a parlare:
“Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: "qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti" un Vescovo vestito di Bianco "abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre". Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c'erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio.”
La profezia sulla distruzione di Roma si trova in un messaggio trovato nel XVI secolo e attribuito genericamente al Monaco di Padova. In questo messaggio si dice: "Quando l'uomo salirà sulla luna, grandi cose staranno per maturare sulla terra. Roma verrà abbandonata, come gli uomini abbandonano una vecchia megera, e del Colosseo non rimarrà che una montagna di pietre avvelenate".

papiAnche secondo la famosa Profezia "dei tre Papi" di Garabandal, Papa Wojtyla corrisponde all'ultimo Papa prima della "FINE DEI TEMPI". Il 20 dicembre 1962, infatti, la Madonna rivelò alla ragazzina spagnola Conchita Gonzales, durante una delle sue numerose apparizioni, un "segreto" che ella confidò alla madre il 3 giugno 1963, in occasione della morte di Papa Giovanni XXIII. Fu allora che Conchita disse apertamente a sua madre e poi ad altri: «Ora restano solo tre Papi». «Ma come fai a saperlo?», le chiese la madre. «Me l’ha detto la Madonna». «Allora sta per venire la fine del mondo?». «La Madonna non ha parlato di "fine del mondo", ma di "FINE DEI TEMPI"». «E che differenza c’è?». «Questo non lo so. So solo che mi ha detto che dopo questo Papa ce ne saranno altri tre, poi giungerà la "FINE DEI TEMPI"». Dunque, secondo tale profezia, dopo Papa Wojtyla giungerà la "FINE DEI TEMPI": da ciò si può facilmente dedurre che quest'ultima fase tragica e conclusiva prevista sin dall'Apocalisse di Giovanni inizia col Papa successivo ai "tre", Benedetto XVI, in accordo con la Profezia di San Malachia.

Quindi Benedetto XVI dovrebbe essere l’ultimo papà, ma la profezia di San Malachia ne riporta 112, ne mancherebbe ancora uno? Questo probabilmente non è del tutto corretto. Molte persone hanno pensato che la frase conclusiva della profezia (Durante l'ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il romano, che pascerà il suo gregge tra molte tribolazioni; quando queste saranno terminate, la città dai sette colli sarà distrutta, ed il temibile giudice giudicherà il suo popolo. E così sia) si riferisse a un 112° Papa, anche se i motti sono 111. In realtà, la Profezia suddetta non numera i Papi, e non parla affatto di un 112° Papa. I vari motti sono elencati uno sotto l’altro, e proprio sotto l’ultimo motto, De gloriae olivae, c’è la frase che abbiamo riportato relativa al Petrus romanus. Nel documento più antico in cui è riportata, la frase sul Petrus romanus è così vicina al motto De gloria olivae che essi sono probabilmente lo stesso soprannome, la stessa descrizione di uno stesso Papa. L'illusione dell'esistenza di un 112° Papa sarebbe, in altre parole, semplicemente una tragica “trappola” in cui chi ha finora interpretato la profezia sarebbe caduto.

Potete trovare la lista completa dei papi all'indirizzo: http://www.fmboschetto.it/religione/profezie_di_Malachia.htm


Riportiamo invece l'ultima parte della lunga lista per introdurre e spiegare l'ultima profezia che sembra voler togliere ogni dubbio sulla genuità della profezia di Malachia.

107 Pastor et nauta
Giovanni XXIII (1958-1963)
Angelo Roncalli era di umili origini (pastor), fu Patriarca di Venezia (nauta) e traghettò la Chiesa nel mare ignoto della modernità attraverso il Concilio Vaticano II. Una curiosità: tra i papabili del Conclave del 1958 c'era il cardinale francoarmeno Agagianian, il quale sullo stemma aveva un pastore e un'ancora. Se fosse stato eletto lui, la profezia si sarebbe realizzata davvero in modo clamoroso!

108 Flos florum
Paolo VI (1963-1978)
"Flos Florum", cioè fiore dei fiori, secondo il simbolismo floreale è il giglio. Nello stemma di Giovanbattista Montini appaiono difatti tre gigli.

109 De medietate lunae
Giovanni Paolo I (1978)
Il pontificato di Albino Luciani, già Patriarca di Venezia, è definito "il tempo di una luna" con riferimento al mese lunare. Infatti il suo pontificato durò dal 26 agosto al 28 Settembre 1978: solo 33 giorni! Alcuni però hanno contestato quest'attribuzione, essendo la durata di mezzo mese lunare di soli 14 giorni. Forse il "medietate" del motto va invece inteso come "mediazione", nel senso di un pontificato di transizione data la sua brevità. Anche il nome al secolo del pontefice dà adito a suggestive speculazioni, alludendo a "luce albina", cioè bianca, ovvero al pallido candore della Luna.

110 De labore solis
Giovanni Paolo II (1978 - 2005)
Karol Wojtyla verrà ricordato come il papa polacco, e molto probabilmente Malachia si riferisce al fatto che egli proviene da un paese dell'est (levante del sole); ma c'è anche chi ha appuntato l'attenzione sull'enorme lavoro di diffusione della fede intrapreso durante il suo pontificato: egli è il Papa che in assoluto ha visitato più paesi del mondo, ed ha portato la Chiesa a possedere un "regno" su cui sembra non tramontare mai il sole. Meno probabile appare invece l'interpretazione secondo cui Giovanni Paolo II veniva da quella Cracovia in cui Copernico "faticò" per dimostrare la validità del suo sistema eliocentrico.

111 De gloria olivae
Benedetto XVI (2005 - regnante)
Il successore di Giovanni Paolo II, il cardinale tedesco Joseph Ratzinger, viene indicato attraverso il segno dell'ulivo, simbolo di pace: egli stesso nella sua prima Udienza Generale del 27 aprile 2005 ha voluto richiamarsi a Benedetto XV, il Papa che tentò in ogni modo di porre fine alla prima guerra mondiale: "egli", ha detto Ratzinger, "fu coraggioso e autentico profeta di pace, e si adoperò con strenuo coraggio dapprima per evitare il dramma della guerra, e poi per limitarne le conseguenze nefaste. Sulle sue orme desidero porre il mio ministero a servizio della riconciliazione e dell'armonia tra gli uomini e i popoli, profondamente convinto che il grande bene della pace è innanzitutto dono di Dio".

112 Petrus romanus
???
L'ultimo papa prima della fine del mondo. Il nome è quanto mai suggestivo: mentre Pietro I fu il primo pastore della Chiesa cattolica, detentore delle chiavi del cielo, Pietro II dovrà restituire il mandato e chiudere per sempre le porte del mondo. A quest'ultimo papa che chiude la profezia, Malachia ha voluto dedicare non un solo motto, ma alcuni versi latini:
"In persecutione extrema sacrae romanae ecclesiae sedebit Petrus romanus, qui pascet oves in multis tribulationibus; quibi transactis, civitas septis collis diruetur, ed Judex tremendus judicabit populum suum. Amen."

Come detto all’inizio alcuni motti sembrerebbero adattarsi a molti papi e l’inserimento degli antipapi secondo alcuni avrebbe potuto variare il conteggio dei papi, sempre ammesso che la profezia sia vera… Dubbi più che legittimi a cui sembra voler dare una risposta, come detto in precedenza, l’ultima profezia che riportiamo in questo articolo e che troviamo in un vaticinio sulla successione degli ultimi papi, in un libro stampato a Venezia nel 1527 ("De Magnis tribolationibus et Statu Ecclesiae", e cioè "Le grandi tribolazioni e della condizione della chiesa"):
Giovanni XXIII viene qui presentato come "uomo di grande umanità e dalla parlata francese". Papa Roncalli rappresentò difatti per molti anni la chiesa di Roma a Parigi.
Con il suo successore (Paolo VI) iniziano le tribolazioni della chiesa. In questo tempo "l'ombra dell'Anticristo inizierà a oscurare la Città Eterna".
Giovanni Paolo I: "Passerà rapido come una stella cadente, il pastore della laguna", e infatti papa Luciani, che veniva da Venezia, ebbe un pontificato di 31 giorni.
Giovanni Paolo II: "Verrà da lontano e macchierà col suo sangue la pietra.. e verrà strappato alla vita". Credo che il riferimento all’attentato sia molto chiaro.
Il penultimo papa (o ultimo) sarà un "seminatore di pace e di speranza, in un mondo che vive l'ultima speranza". A questo proposito vorrei ricordare che Benedetto XVI ha scelto questo titolo proprio in onore di Benedetto XV da lui considerato un profeta della pace.
L'ultimo papa verrà a Roma da terre lontane "per incontrare la tribolazione e la morte".


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Scritta da: maria il 18/08/2009

domanda:PROFEZIE SUI PAPA,PROFEZIA APOCALISSE,PROFEZIA 2012.ALLORA STA ARIVANDO DVVERO LA FINE DEL MONDO.OPS VOI COME RIVEDETE IL RISVEGLO?SAREMO DI NUOVO UNA FAMIGLA?

Scritta da: Riccardo il 19/08/2008

ho creato un blog di recente sulla fine dei tempi
in visione cristiana secondo le parole della Madonna ,e uno studio accurato di certi eventi .
SE VOLETE DATE UN OCCHIATA AL BLOG
http://cid-d706c47bc00ee175.spaces.live.com/?mkt=it-IT&partner=Live.Spaces

Scritta da: ETTORE il 07/07/2008

AVVISI:

A chiunque pensi che non vi sia giustizia;
esiste il certamente il perdono ma dove non può arrivare il perdono, la condanna:
c'è da tremare dalla paura. Ma veramente..

Apocalisse di Giovanni Cap. 2 ver 20-23

20Ma ho da rimproverarti che lasci fare a Iezabèle, la donna che si spaccia per profetessa e insegna e seduce i miei servi inducendoli a darsi alla fornicazione e a mangiare carni immolate agli idoli. 21 Io le ho dato tempo per ravvedersi, ma essa non si vuol ravvedere dalla sua dissolutezza. 22 Ebbene, io getterò lei in un letto di dolore e coloro che commettono adulterio con lei in una grande tribolazione, se non si ravvederanno dalle opere che ha loro insegnato. 23 Colpirò a morte i suoi figli e tutte le Chiese sapranno che io sono Colui che scruta gli affetti e i pensieri degli uomini, e darò a ciascuno di voi secondo le proprie opere. -


Mi chiedo, se il Teschio di Mitchell-Hedges, appartenga o abbia un certo legame con Iezabèle, la donna menzionata che inganna e seduce gli uomini.

Oppure altri esempi recenti di profanazione documentata, in cui l'uomo desidera realizzare totalmente se stesso sbarazzandosi della coscienza.

http://it.wikipedia.org/wiki/Aleister_Crowley
http://www.aiutonline.org/italia-satanista.htm
(I link sarebbero molti di più)

Ancora oggi è evidente, si praticano in diversi luoghi del mondo violenze ingiuste, omicidi su esseri umani.

La Bibbia è veramente intrisa della nostra storia, tutta la nostra miseria, la nostra natura così com'è.
Non esiste testimonianza così precisa nei secoli, molto prima che noi ora ne prendessimo conoscenza: l'uomo era ed è.
Non è un vanto ma non esiste al mondo una descrizione così saggia e veritiera di cosa c'è nell'uomo.
Altri testi non sono proponibili e neppure si riesce accostarli perchè i testi bibblici, superano in acute profondità il nostro intelletto.
Facciamo quindi ogni considerazione utile per cercare la verità.

Chi cerca la verità, cerca Dio, che lo sappia oppure no..

Ciao, amici.

Scritta da: ETTORE il 03/07/2008

http://trefontane.altervista.org/

TESTIMONIANZE e FENOMENI CELESTI
PRODIGI NEL SOLE

Il primo si verificò a trentatré anni esatti dalla prima apparizione e precisamente il 12 aprile 1980. Durante la concelebrazione eucaristica nella piazza antistante la grotta, esattamente al momento della consacrazione, il sole, visibile a occhi nudi, assunse vari colori, in particolare quelli del vestito della Vergine della Rivelazione e compì alcune evoluzioni. Sempre nel disco del sole si scorsero anche diverse figure di persone e di simboli. Ognuno li percepiva in modi diversi. Alcuni non videro nulla. Il prodigio durò trenta minuti circa, dalle 17,50 alle 18,20, ora legale. Questo fatto era già stato preannunciato dalla Madonna al veggente il 7 novembre 1979 mentre egli si trovava in preghiera alla grotta: «Alla grotta», gli disse, «farò un grande prodigio nel sole. Tu taci, non dirlo a nessuno». Da notare che per Bruno il prodigio ebbe inizio prima, verso le 15,30, durante la recita del rosario: «Ho dovuto fare un grandissimo sforzo», confessò Bruno a un giornalista, «per contenermi, per dominare l'emozione e la gioia che mi hanno assalito nel constatare che la Madonna manteneva la promessa fattami ben cinque mesi prima». «Il sole per lui», riferisce il giornalista, «ha interrotto il suo moto, il suo declino, è rimasto fermo sopra la grotta». Ovviamente non si trattò di un blocco del sistema solare, bensì di un prodigio, di un fenomeno locale e riservato. Le testimonianze sono varie. Ne riproduciamo solo alcune come esempio. «Ho potuto guardare il sole a occhio nudo, nel suo interno c'era un cerchio luminoso che ruotava formando una M, coronata di stelle. Intorno al cerchio luminoso giravano aloni di luce che assumevano di volta in volta colori diversi». Una seconda testimonianza: «Il sole sembrava un globo liquefatto dai colori cangianti... A un certo momento, dentro il sole, vidi puntini fosforescenti che si disposero in modo da formare una M. La M restò visibile per diverso tempo, poi si trasformò in un cuore. Quindi nel sole apparve una grande ostia con nel centro, ben distinte, le lettere JHS». Una terza testimonianza: «Il sole non era più basso sull'orizzonte, come lo avevo veduto poco prima, era invece sopra la grotta dove si trovava un ora prima, quindi era tornato indietro, girava su se stesso, cambiando continuamente colore». Una quarta testimonianza: «Il sole, trasformandosi in una palla di fuoco, roteava ora in un senso ora in un altro, sprigionando luci come fuochi di artificio. Prima di rivedere il sole riprendere il suo aspetto normale, vidi nel centro le lettere JHS». Una quinta afferma: «Ho visto un fascio di luce a forma di veste di donna uscire dalla grotta e dirigersi verso il sole, poi nel sole stesso ho veduto le lettere JHS, lucentissime». E per ultima: «Il sole era di colore azzurro intenso, nel centro cerano due figure, l'una di fronte all'altra, mi sembrava l'immagine dell'incoronazione della Santissima Vergine». Da queste testimonianze ci rendiamo conto immediatamente come quel «segno» porta all'Eucaristia. E chiaro infatti il significato di quelle lettere che molti hanno potuto leggere nel sole, come trasformato in Ostia. Quelle lettere sono le iniziali dell'espressione latina: «Gesù Salvatore degli uomini». E il famoso monogramma di Gesù usato frequentemente e propagato da san Bernardino da Siena. Nelle due figure che appaiono nel sole possiamo vedere legittimamente le due persone di Gesù e Maria, intimamente associati nella redenzione e nella salvezza dell'umanità. E che il sole venga scelto come «segno» non desta meraviglia. Fin dall'antichità il sole è sempre stato il segno della divinità. Ma qui alle Tre Fontane ci sembra abbia un significato speciale. Infatti il libro della Rivelazione per antonomasia, perché questo vuol dire la parola «Apocalisse», ci presenta Maria avvolta di sole, quasi parte del sole. Anche questo allora diviene segno della «inabitazione» di Maria nella Trinità santa.

Scritta da: Ettore il 28/05/2008

Alcuni riferimenti circa l'ultimo Papa di Roma potrebbe essere l'anticristo con il numero 666 com'è scritto da secoli nelle rivelazioni profetiche di Giovanni ( Apocalisse di Giovanni ). L'uomo misterioso sarà manifestato al mondo, poi sarà la fine, Petrus mi evoca le pietre come ad es. Stonehenge (pietra sospesa, da stone, pietra, ed henge, che deriva da hang, sospendere: in riferimento agli architravi. Colui che si dichiarerà Dio e che siederà al posto del vicario di Dio, sarà egli stesso a svelarsi anticristiano. Queste sono le prime mie conclusioni in merito all'ultimo Papa di Roma.