RENNES LE CHATEAU: TRA MEROVINGI, CATARI E TEMPLARI. Dai discendenti ai custodi



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Ne “Il Codice da Vinci” si parla di templari come custodi del segreto e dei Merovingi come il segreto in persona, in quanto discendenti di Gesù e Maddalena, ma non si parla di Catari, o meglio non vengono inseriti nell’ipotesi della Maddalena come Santo Graal. Nel libro dei tre ricercatori invece i Catari fanno la loro presenza. Questi sono collegati senza dubbio al mistero di Rennes le Chateau e secondo alcune ipotesi a due figure: quella di Leonardo da Vinci e quella di Giovanni Battista. In che modo? Iniziamo con ordine e partiamo dai re Merovingi, possibili discendenti di Gesù e Maddalena.
Purtroppo quello che si sa dei re Merovingi, riferito al Santo Graal, è molto poco. Nel codice da Vinci escono fuori solo tre elementi sui merovingi, ma di grande interesse:

1) sono discendenti di Gesù e Maddalena,
2) da loro poi si sviluppa la famiglia dei Saint-Clair
3) avevano poteri simili a quelli di Gesù come guarire con l’imposizione delle mani e parlare con gli animali.

Al di là di ciò il codice da Vinci non ci dice altro.
Il libro “Il Santo Graal” invece ci fornisce altre informazioni spiegandoci nel dettaglio quello che il codice da Vinci, se messo a confronto, accenna solamente.
La cosa più interessante la si trova proprio a Rennes le Chateau. Nella prima parte dell’indagine su Rennes, quando raccontai la storia dell’abate Sauniere e del suo segreto, tutto si basava sulle pergamene da lui trovate. In quel caso mi sono limitato a descrivere a grosse linee la scoperta delle pergamene, adesso invece mostrerò nel dettaglio cosa esse contenevano.
Le prime due erano genealogie e le altre due erano testi scritti dal predecessore dell’abate Sauniere, ossia l’abate Antoine Bigou. Su queste pergamene sono in corso studi accurati, quindi molti dubbi non sono ancora stati chiariti.
Nonostante il libro “Il Santo Graal” non lo citi, secondo alcune fonti le due pergamene contengono genealogie merovinge che vanno dal 681 al 1244 e dal 1244 al 1644. Apparentemente non forniscono nessuna informazione utile, ma ci sono alcune curiosità che vale la pena riportare: due anni prima del 681, ossia il 679 è l’anno in cui morì Dagoberto II, un importantissimo re Merovingio, e il 1244 è l’anno in cui venne distrutta Montsegur, l’ultima e importante roccaforte Catara.
Ecco quindi entrare in scena non solo collegamenti con i Merovingi ma anche i Catari.
Nel mio primo articolo ho mostrato la traduzione di una delle quattro pergamene. Le prime due, ossia quelle con le genealogie, non sono mai state rese pubbliche e questo è uno dei tanti misteri. Le altre due sono state rese pubbliche e potete trovarle a fine articolo. Entrambi, si è scoperto grazie a diversi esperti, nascondevano delle frasi segrete. La frase della prima pergamena è:
PASTORELLA NESSUNA TENTAZIONE CHE POUSSIN TENIERS HANNO LA CHIAVE PACE 681 SULLA CROCE E QUESTO CAVALLO DI DIO IO COMPLETO QUESTO DEMONE DEL GUARDIANO MEZZOGIORNO MELE BLU.
La frase della seconda pergamena era:
A RE DAGOBERTO II E A SION APPARTIENE QUESTO TESORO ED EGLI E’ LA MORTO.
Come potete notare nella seconda compare il nome del re Merovingio ucciso in un attentato nella foresta di Woevres, vicino al palazzo reale di Stenay, il 23 dicembre. Oltre al nome di Dagoberto II compare anche il nome “Sion” che ci riporta alla mente il Priorato di Sion, di cui parleremo più avanti.
Un ultimo elemento sui Merovingi è presente nel secondo libro su Rennes le Chateau di Giorgio Baietti, uno dei più grandi esperti nel mistero di Rennes le Chateau; dove racconta che nel 1975 era stata rubata una statua dalla chiesa di Rennes le Chateau. La statua riproduceva Irmina, figlia di re Dagoberto II e sorella di Sigiberto IV.
Prima abbiamo citato i catar, il loro collegamento al mistero di Rennes le Chateau e al Santo Graal si basa su diversi elementi. Il primo di essi, e che salta subito all’occhio, è la loro ultima roccaforte, ossia quella di Montsegur, andata distrutta il 15 marzo 1244; la quale si trova nella Francia Meridionale vicino a Rennes le Chateau.
Il secondo elemento è citato nel libro “La Storia Segreta di Lucifero” di Lynn Picknett. E’ lo stesso libro in cui si parla di Maria Lucifera, di Giovanni visto come Lucifero e dei Luciferiani. In esso si parla anche delle SINAGOGHE DI STANA. Esse erano i punti di adunanza dei catari (grotte o caverne) presenti in Lingua d’oca (dove si trova Rennes le Chateau) e Provenza.
Il terzo elemento sta ne “Il Santo Graal” in cui si suppone che i sopravvissuti entrarono nell’ordine templare e la cosa, per quanto curiosa e strana possa sembrare, è confermata da parecchi elementi.
Per spiegare meglio il collegamento tra catari e templari torniamo alle due figure accennate all’inizio dell’articolo: Leonardo da Vinci e Giovanni Battista.
Sono venuto a conoscenza del collegamento tra i due attraverso un documentario (Stargate – Linea di confine) in cui si ipotizzava che Leonardo fosse un cataro. La cosa mi sorprese in quanto stavo lavorando sulla sua misteriosa posizione di gran maestro del Priorato di Sion, uno dei tanti elementi chiave del Codice da Vinci, ma l’ipotesi fu molto interessante. In base a ciò i catari veneravano Giovanni Battista e quest’ultimo, o il suo simbolo, ossia l’indice puntato verso l’alto, compariva in molte opere di Leonardo come: L’ultima cena (un apostolo alla sinistra di Gesù brandisce l’indice davanti al volto di quest’ultimo ad indicare un monito), l’adorazione dei magi (dove una persona fa il gesto del Battista), La Vergine delle rocce (nel quale compare il Battista senza indice alzato ma il quadro è di estrema importanza) e un dipinto che ritrae solamente il Battista. quindi da Vinci era molto legato alla figura del Battista. Nel libro “La Rivelazione dei Templari” di Lynn Picknett e Clive Prince emerge che al di là dei catari anche i templari adoravano Giovanni Battista, forse più dei catari stessi.
Sembra incredibile eppure i Merovingi, i Catari, i Templari, Gesù, Giovanni Battista, la Maddalena, la figura di Lucifero e tante altre cose vanno a collegarsi.

Anche i templari hanno collegamenti con il mistero in questione.
Al di là della loro adorazione verso il Battista e la Maddalena vi è un elemento che merita moltissima attenzione ossia la Via Crucis della chiesa di Rennes le Chateau, la quale va in senso antiorario, quando dovrebbe essere in senso orario. Secondo alcuni studiosi questa caratteristica della via crucis è tipica dei templari e parlandone con Giorgio Baietti ne abbiamo avuto la conferma. Sembra che i templari mettessero la via crucis in senso antiorario per indicare che le cose erano l’esatto opposto di quello che la chiesa cristiana diceva. A conferma di ciò il fonte battesimale che doveva avere Giovanni sotto l’alfa e Gesù sotto l’omega aveva l’opposto. Ritorniamo per un momento al Codice da Vinci e notiamo, che in esso, i Templari sono il braccio armato del Priorato di Sion del quale, secondo alcuni documenti noti come “Dossier Secret”, faceva parte anche il famoso pittore rinascimentale Leonardo da Vinci. Quindi l’ordine dei templari ricopre un ruoto di grande importanza nel mistero di Rennes le Chateau.

Ora passiamo al famoso Priorato di Sion. Su questa misteriosissima setta segreta se ne è parlato tanto ma le informazioni sono poche e oscillano tra il vero e il falso.
Stabilire un data di origine e soprattutto un origine di questa setta, o organizzazione, è una della cose più difficili sulla quale sia io, sia molti esperti, stiamo lavorando.
Nel 1975 vennero depositati presso la biblioteca nazionale di Parigi alcuni documenti meglio noti come “Dossier Secret” nei quali faceva la sua comparsa il famoso Priorato di Sion.
Nel libro “ Il Santo Graal” troviamo invece una possibile lista, forse incompleta, dei Gran Maestri del Priorato:

Jean de Gisors

1188-1220

Marie de Gisors

1220-1266

Guillaume de Gisors

1266-1307

Edouard de Bar

1307-1336

Jeanne de Bar

1336-1351

Jean de Saint-Clair

1351-1366

Bianche d'Evreux

1366-1398

Nicolas Flamel

1398-1418

Rene d'Anjou

1418-1480

Iolande de Bar

1480-1483

Sandro Filipepi

1483-1510

Léonard de Vinci

1510-1519

Connétable de Bourbon

1519-1527

Ferdinand de Gonzague

1527-1575

Louis de Nevers

1575-1595

Robert Fludd

1595-1637

J. Valentin Andrea

1637-1654

Robert Boyle

1654-1691

Isaac Newton

1691-1727

Charles Radclyffe

1727-1746

Charles de Lorraine

1746-1780

Maximilien de Lorraine

1780-1801

Charles Nodier

1801-1844

Victor Hugo

1844-1885

Claude Debussy

1885-1918

Jean Cocteau

1918-

Cercheremo di spiegare meglio questi “dossier segreti” riportando un testo tratto da un altro sito (ci scusiamo per la mancata citazione della fonte ma attualmente non ne siamo in possesso).

“Per dossier segreti si intende una raccolta di sette documenti di varia lunghezza (in totale, meno di 50 pagine) depositati presso la Bibliotheque tra il 1964 e il 1967. Le carte trattano argomenti quali il Priorato di Sion, il mistero di Rennes le Chateau, Maria Maddalena e i Merovingi. Il loro fine è dimostrare l’esistenza del Priorato e la sua funzione di custodi di segreti storici ed esoterici, alla cui natura, tuttavia, fanno solo qualche vago accenno. Qualunque utente della biblioteca nazionale può visionare gli originali. Inoltre ne esistono edizioni anastatiche più accessibili, pubblicate negli anni novanta dal ricercatore francese Pierre Jarnac. Forse oggi sono esaurite ma in Francia sono state ampiamente disponibili.”

Secondo la maggior parte delle fonti questi documenti sono dei falsi messi in circolazione da Pierre Plantard (personaggio molto misterioso) e dal suo amico Philippe de Chérisey; entrambi coinvolti nel mistero di Rennes le Chateu.
Nonostante sui documenti aleggi il sospetto della falsità ci sono elementi veritieri. Ad esempio Leonardo da Vinci conosceva molto bene il Botticelli, soprattutto perché furono entrambi apprendisti presso il Ver­rocchio. Oltre a ciò tra il 1515 e il 1517 Leonardo, nelle qualità di ingegnere militare, seguì l'esercito di Carlo di Montpensier e di Borbone, connestabile di Francia, viceré di Linguadoca e di Milano. Nel 1518 si stabilì nel castello di Cloux, non lontano dal connestabile che viveva ad Amboise. Non a caso Botticelli è stato gran maestro prima di Leonardo e dopo quest’ultimo lo è stato il connestabile di Borbone (da “Il Santo Graal”). Ammettendo quindi che i documenti siano falsi chi li ha creati si è basato su elementi veri.

Lombardi David

pargamena

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Scritta da: Mario Bit il 04/06/2010

Uno dei più grandi studiosi di storia templare, il prof. dott. Michele Allegri ha recentemente partecipato alla trasmissione Rebus-questioni di conoscenza, condotta su Odeon tv dal dr. Maurizio Decollanz, noto volto televisivo e giornalista d'inchiesta. Il prof. Allegri ha accostato l'organizzazione Priorato di Sion, coinvolta nell'affaire di Rennes, alla figura del re del rock, Elvis Presley. E'notorio infatti che esite un gruppo americano del priorato di sion che ha agganci solidi con l'industria cinematografica e discografica. Il rock, pare sia stato un genere musicale di loro invenzione, il tutto per incrementare la sessualità e le nascite dopo la seconda guerra mondiale. Non bisogna poi dimenticare che il credo del Priorato come quello dei Templari è estremamente pagano, centrato sul culto di Baal ed Astarote
Grazie per l'ospitalità
Mario