LA SCIMMIA GIGANTE DI LOYS



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Anno 1917: durante una spedizione nella Jungla, avente come meta Sierra de Peijaa, al confine con il Venezuela, un gruppo di persone, formato da due esploratori e dal geologo svizzero François De Loys, venne attaccato da due scimmie di grosse dimensioni armate di bastoni, che iniziarono a lanciare fango verso i due esploratori. Questi rimasero immobili mentre De Loys approfittò della confusione per prendere il fucile e fare fuoco. Gli bastò un colpo ed una delle due scimmie cadde a terra senza vita, mentre l'altra riuscì a scappare. De Loys osservò la creatura e ne rimase sbalordito; decise che doveva trovare un modo per trasportarla in Europa. Prima però mise il corpo della scimmia seduto su una cassa appoggiando il mento della creatura su un ramo e gli fece alcune foto, successivamente gli recise il capo, estrasse la scatola cranica e ripose i pezzi del corpo in una cassa che fece riempire di sale. De LoysMa sfortunatamente durante il viaggio il gruppo fu attaccato nuovamente, e questa volta dagli indigeni, che uccisero i due esploratori e ferirono De Loys; quest'ultimo però riuscì lo stesso a salvarsi e a tornare a casa, ma senza la cassa.
Alcuni anni dopo un amico di De Loys, l'antropologo George Montandon, mentre sfogliava un vecchio diario dell'esploratore, vide la foto della creatura. Chiese spiegazioni a De Loys, che fino a quel momento aveva rimosso laccaduto, che gli racconto per filo e per segno cosa era successo. I due allora cercarono di rendere pubblica la vicenda, ma quanto Montandon avanzò l'ipotesi che la creatura potesse essere un uomo-scimmia, si tirò dietro sia le simpatie della stampa che le antipatie dei colleghi; quest'ultimi infatti liquidarono la faccenda classificando la scimmia chi tra le atele e chi tra le scimmie ragno e la storia della scimmia gigante cadde nel dimenticatoio. Nel 1996 anche Loren Coleman e Michel Raynal affermarono che la scimmia altro non era che una comunissima atele; ma alcuni ricercatori non sono dello stesso parere, in quanto la scimmia gigante ha caratteristiche diverse, prima fra tutte l'altezza di 1,60 mt; altezza che un atele non può raggiungere.


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Scritta da: Loris il 08/06/2009

D'accordissimo, se non fosse stata dimenticata magari a quest'ora la scienza dell'antropologia poteva essere piu progredita. Questo perche' all'inizio del novecento c'era una mentalita' ristretta da tipico scienziato britannico che escludeva a priori tutto quella che non era quasi certo d'essere o abbastanza interessantie per le loro menti...l' orgoglio nell'uomo ha sempre rallentato molto la sua evoluzione sociale e scientifica. La chiesa e il medioevo ne sono un esempio lampante! A quest'ora avremmo già auto volanti o solo elettriche probabilmente... un saluto

Scritta da: JudyTheBest il 31/03/2009

Non devono mai cadere nel dimenticatoio storie come questa!