Tornando invece alle figure femminili troviamo
Messalina, moglie dell’imperatore Claudio che anche da morta non dimentica il suo carattere passionale, si dice che vaghi ancora per il Colle Oppio in cerca di avventure amorose.
E se Messalina vaga ancora nella speranza di notti focose, c’è anche lo spettro di Berenice, amante dell’imperatore Tito accusata di stregoneria che vaga nei pressi del Portico di Ottavia nella speranza di incontrare nuovamente il suo amato che non smise mai di amarla per tutta la vita.
Ma non è finita qui ….
Ecco a voi le storie delle più celebri “fantasme” della capitale.
COSTANZA CONTI DE CUPIS
Nobildonna vissuta nel XVII secolo la sua bellezza stava nelle sue mani; cosi affusolate, perfette e bianche che furono immortalate in un calco da un artista dell’epoca che le fece diventare famose in tutta la città solo esponendole nella sua bottega. Furono proprio quelle splendide mani a diventare la sua sfortuna. Un giorno una veggente le predisse che una delle mani le sarebbe stata tagliata, la giovane scossa dal presagio si rintanò nel suo palazzo situato in via dell’Anima vicino piazza Navona a cucire ma si punse un dito, quella piccola ferita le causò un’ infezione che si estese in fretta e l’unica soluzione fu quella di amputarle la mano ormai gonfia e piena di piaghe. Il rimedio non fu efficace e Costanza morì tra le febbri dell’infezione.
Si dice che da allora, nelle notti di luna piena si veda dietro le finestre del suo palazzo la sagoma di una piccola mano pallida
BEATRICE CENCI
Giovane aristocratica vissuta alla fine del 1500.
Francesco, il padre era un uomo violento e brutale che non perdeva mai l’occasione per maltrattare i membri della famiglia, anche dopo la denuncia alle autorità da parte di Beatrice il padre non si fermò anzi si incattivì ancora di più e cacciò Beatrice dal palazzo confinandola nel castello in provincia di Rieti. I soprusi non finirono e i figli decisero di uccidere il padre, il delitto non rimase impunito cosi vennero denunciati e condannati a morte, nonostante il popolo fosse consapevole delle brutalità del padre protestò per cercare di salvare i giovani che però vennero decapitati a Ponte Sant’Angelo l’11 settembre 1599.
Da allora il fantasma di Beatrice ogni 11 settembre vaga per il ponte che porta a Castel Sant’ Angelo con la sua testa tra le mani.
PIMPACCIA, O DONNA OLIMPIA
Bella, astuta, arrivista ed avida…
Nata nel 1592 da un’umile famiglia di Viterbo, sposò in seconde nozze Pamphilio Pamphilj fratello del cardinale che da li a poco sarebbe diventato Papa Innocenzo X. Grazie a questo matrimonio, Olimpia Maidalchini detta “Pimpaccia”, scalò con facilità i gradini del potere diventando consigliera del Papa e sovrana assoluta del palazzo Pamphilj, situato all’estremità sud di piazza Navona. La sua fortuna finì quando il cognato Papa Innocenzo X, morì nel 1655 e lei si ritirò nel suo castello viterbese dove morì di peste due anni dopo. Oggi la si può vedere sfrecciare per Ponte Sisto con la sua carrozza mentre fugge da Roma.
Ma cari lettori non è finito qui ….
A Roma ci sono molti luoghi dove nel silenzio della notte si possono incontrare i tanti spiriti che vagano in attesa del giorno del giudizio….. lasciando dietro di sé come un rimpianto di vita, un'eco del mondo che fu loro o un ricordo dei torti subiti.
Ebbene, perché l'incontro si realizzi vanno osservate poche ma indispensabili regole. Vediamo quali: Innanzitutto si deve assumere una posizione "possibilista" verso l'esistenza dei fantasmi, dopo di che, occorre evitare assolutamente i luoghi troppo chiassosi e illuminati. E' consigliabile anche pensare intensamente a colui o colei che vorreste incontrare e, una volta realizzato il contatto, evitare movimenti bruschi o grida di sorpresa. Basta un nulla a spaventare un fantasma e per ricacciarlo aldilà della frontiera del visibile.
Ecco a voi alcune storie e alcuni posti di Roma dove è possibile nelle notti silenziose incontrare queste anime in pena….
PIAZZA SAN PIETRO IN VINCOLI
In una fredda notte d'inverno di alcuni anni fa ad un nottambulo capitò di vivere un'esperienza a dir poco inquietante: stava per imboccare la salita di S. Francesco di Paola, accanto a piazza San Pietro in Vincoli, quando gli sembrò di sentire un lamento provenire dalla piazza davanti a sé, poi silenzio.
Era appena entrata nella via, quando, questa volta alle spalle, sentì senza ombra di dubbio il rumore di un carro che si avvicinava a tutta velocità. Istintivamente si scansò, ma, benché il fragore lo superasse per svanire in fondo alla via, non vide assolutamente nulla.
Ma non era ancora finita: di nuovo udì, proveniente sempre dal centro della strada, il lamento di prima e poi, finalmente, tornò, profondo, il silenzio.
A questo punto, chiunque se ne sarebbe andato in tutta fretta, ma non così fece il nostro nottambulo, il quale si avvicinò al luogo da dove era venuto il lamento e non vide nulla, solo una grande pozza d'acqua, in cui inavvertitamente mise i piedi. Tornato a casa, nel levarsi le scarpe, le vide tutte sporche di sangue.
Una possibile spiegazione: Via San Francesco di Paola corrisponde al Vicus scelestus (Vicolo scellerato), di epoca romana. La tradizione racconta che in quel luogo la moglie di Tarquinio il Superbo, Tullia, vide riverso in terra il corpo del padre, Servio Tullio, appena ucciso dal marito e in segno di odio e disprezzo, non placa di essere stata l'istigatrice della sua morte, lo travolse anche con il suo carro, sporcando le ruote e le vesti del sangue paterno.
MURO TORTO
TORRE DELLE MILIZIE
La Torre delle Milizie risale all'undicesimo secolo e prende nome da una nobile famiglia del medioevo. Colpita da un fulmine nel 1300, ha perso il terzo ed ultimo livello, ma domina tuttora i Mercati Traianei. La leggenda, però, la vuole molto più antica, addirittura di epoca romana; infatti è dalla sua cima che Nerone si sarebbe affacciato a suonare la lira mentre Roma bruciava. Se si sta bene attenti, nelle notti di luna piena ancora oggi è possibile vederne il fantasma nei pressi con una lira in mano e lo sguardo che riflette le fiamme.
PIAZZA DI SPAGNA
Nelle sere d'autunno, per i vicoli di Trastevere passa silenziosa una figura di donna, con il viso celato da un velo nero: si tratta di Lorenza Feliciani, la bella romana, moglie del famoso mago Giuseppe Balsamo, più noto come Conte di Cagliostro.
Rasentando i muri, senza far rumore, l'apparizione, di cui nessuno ha mai visto il volto, arriva al ponte Garibaldi, lo attraversa e raggiunge Piazza di Spagna. Qui, nel luogo dove Cagliostro, accusato da lei stessa di stregoneria, fu arrestato, scompare in una chiazza d'ombra, mentre dal nulla escono una risata di scherno ed un grido: "Lorenza!".
LUNGOTEVERE PRATI
Sul Lungotevere Prati sorge una chiesetta neogotica consacrata al Sacro Cuore del Suffragio, che molti a Roma chiamano "il piccolo Duomo di Milano".
Alla sua destra ospita un museo più unico che raro: il Museo delle anime del Purgatorio. Esso comprende stoffe, tavolette, libri, fotografie e alcune scritte in più lingue che illustrano gli oggetti e ne raccontano le storie. Fra la chiesa attuale e la casa dei religiosi esisteva un tempo una cappella dedicata alla madonna del Rosario, che fu danneggiata da un incendio scoppiato il 15 settembre 1897.
Quando fu domato, su un lato dell'altare era rimasta l'immagine di un volto che venne subito identificato in quello di un'anima del purgatorio. Da questa apparizione nacque il piccolo museo, in quanto il sacerdote Victor Jouet ne fu indotto a condurre studi sulle apparizioni delle anime del purgatorio in Italia ed in altri paesi.
VIA DEL PLEBISCITO
Questa storia risale ai primi anni del Novecento e ancora sono vivi i figli del protagonista, per cui una certa riservatezza è d'obbligo.
Un giovane signore, non ancora trentenne, passeggia lungo Via del Plebiscito, a pochi passi da Largo Argentina, quando vede un'anziana signora che rischia di essere travolta da un omnibus una sorta di autobus a cavalli. Si lancia verso di lei, l'afferra per le spalle e, quasi certamente le salva la vita. La vecchina, superata il primo spavento, l'invita a salire a casa sua a prendere un caffè, il giovane accetta volentieri e senza dover fare molta strada, il portone è proprio lì vicino al luogo dell'incidente, raggiunge l'appartamento che è al primo piano di un palazzo di recente costruzione. Viene ad aprire la porta la sorella gemella dell'anziana signora e, dopo una mezz'ora di piacevole conversazione, il giovane le saluta e torna a casa.
L'indomani, trovandosi a passare di nuovo, per ragioni di lavoro, in Via del Plebiscito, vede le persiane dell'appartamento delle due vecchine sprangate e così, di nuovo, il giorno dopo e quello dopo ancora.
Incuriosito, più che preoccupato, il quarto giorno chiede al portiere dello stabile se le due sorelle siano per caso partite. "Sono morte due anni fa, caro signore", gli risponde quello dalla guardiola. "Impossibile!!! sono stato a casa loro a prendere il caffè appena tre giorni fa!" esclama il giovane.
Di fronte alle insistenze dell'uomo, il portiere accetta di condurlo nell'appartamento: stanze vuote, odore di chiuso; insomma il silenzio tipico dell'abbandono. Ma su un tavolino, paurosamente s'impongono tre tazzine vuote di caffè.
Il protagonista della vicenda venne, poi, a sapere che le due sorelle erano morte praticamente nello stesso momento due anni prima. L'una, travolta da un omnibus e l'altra colta da un attacco di cuore, alla finestra di casa, nel vedere la sorella in strada, morente.
Giorgia Di Stazio
a roma ci stanno pochi fantasmi o presenze maligne. è la città santa ed è protetta in ogni via dalle edicole delle madonnine
da anni cerco l'esperienza di una visione di spettri in roma sono disponibilissimo a cercarli insieme a qualcuno esperto aiutatemi
Salve! Sono un giornalista del quotidiano Metro e vorrei fare un servizio sui fantasmi romani e soprattutto su chi, nottetempo, li va ad osservare. Ora: sui fantasmi so quasi tutto. Manca il resto. Se qualcuno ha qualcosa di interessante da raccontarmi può contattarmi su juanciomancio@yahoo.it. Grazie!
Ciao Massi! :D. Beh si potrebbe anche fare.. perchè no! :)
Messaggio per Mauro e David...Ragazzi organizziamo un tour per roma di notte in cerca di fantasmi???
PER SAPERNE DI PIU':
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