Raccolta di testimonianze NDE (Esperienze di premorte)



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Con questo articolo vogliamo invitare tutti gli utenti che hanno avuto esperienze di pre-morte, personali o di persone a loro strette, di condividere la propria esperienza con tutti noi attraverso la compilazione del seguente modulo: un grazie speciale e di cuore a tutte le persone che accetteranno l'invito.


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Esperienza di premorte (NDE):


TESTIMONIANZA Scritta da: daniele il 04/07/2010

vi lascio mia e-mail se qualcuno volesse chiedermi o raccontare o darmi spiegazini sulla mia esperienza, grazie di cuore

nenimio@yahoo.it



TESTIMONIANZA Scritta da: daniele il 04/07/2010

buon giorno.
la mia esperienza non è di pre-morte o alemno credo. non so nemmeno io come catalogarla. ve la racconto.
negli scorsi giorni ho subito un intervento chirurgico, durante il quale sono stato sottoposto ad anestesia totale per circa tre ore. durante il sonno, io dico che ho "sognato" un grupodi persone che guardava verso di me, dalle cui spalle arrivava una luce immensa bianca e gialla fortissima che mi impediva di vedere i volti di queste persone,manon era accecante,era piacvolissima.l'ambiente era di totale calma pace e tranquillità, lepersone era sorridenti, lo sapevoanche se non potevo vederle in viso. non mi hanno detto nessuna parlola e/o messaggio.la cosa particlare è che discostata dalgruppo c'era una donna della quale riuscii a vedere il viso ed addirittura i vestiti che indossava,misorrideva rassicurandomi amorevolmente,questa donna io non l'ho mai conosciuta per me è un'estranea come potevo sognare una donna chenon ho mai visto se è vero che il cervello durante il sonno rielabora cioò che si è visti di giorno????
più in la da lei c'era lasagoma di un cagnolinno che saltellava in un prato fatto di luce che somigliava tanto alla ma cagnetta che ho perso qualche mese fa. al momento del risveglio ero felic e sereno.
secondo voi che è successo?
chi mi dice che è stata l'anestisia chi mi dice cose a caso. bo
io so solo che la luce non era quella della sala operatoria e le persone non erano i medici, l'ambiente ra nettamente differente e poi di queste cose non ne sapevo nulla e mai potevo pensare una cosa simile semmai mi fossi sottoposto ad anestisia totale.
voi che ne pensate? ho visto qualcosa sulserio o è davvero l'effetto dell'anestisia?



TESTIMONIANZA Scritta da: Michele il 23/06/2010

ERRATA CORRIGE:

La conferenza sul tema "LA VITA OLTRE LA VITA" si terrà il giorno 8 SETTEMBRE 2010.

Grazie.



TESTIMONIANZA Scritta da: Michele il 23/06/2010

Salve a tutti, nnon ho esperienze da raccontare ma un invito diretto a partecipare alla prossima confernza dell'1 settembre 2010 in Svizzera sul tema "LA VITA OLTRE LA VITA". Parteciperanno i maggiori medici e studiosi italiani e svizzeri.
Chiedo a chiunque abbia avuto un'esperienza di pre-morte di volerla raccontare o semplicemente di partecipare per saperne di più. Quelle che organizzo sono tutte conferenze GRATUITE che si basano su basi scientifiche. Potete verificare la serietà dell'iniziativa sul mio sito www.michelevalente.ch
Lo scorso anno ho avuto un infarto e grazie ai medici che mi hanno seguito, oltre che dal punto di vista chirurgico e farmacologico, sotto i diversi aspetti della prevenzione e la cura delle malattie tra cui l'alimentazione, l'esercizio fisico e la gestione dello stress tramite l'ipnosi, ho deciso di divulgarne i contenuti con queste conferenze.
Aspetto vostre adesioni e mi rendo disponibile a chiarimenti e maggiori ingo sulla mail info@michelevalente.ch

Grazie di cuore



TESTIMONIANZA Scritta da: gennaro grillo il 12/05/2010

E' incredibile come tutte queste esperienze siano così simili... Ero in un periodo di meditazione e stavo sperimentando Yoga Nidra ( mi farebbe piacere condividere con qualcuno che la pratica o la praticava ), Venivo da altre tecniche di meditazione ma questa sembrava fosse quella più indicata per me.. Era un pomeriggio, solo in casa, sul mio letto, ho iniziato la pratica ( che ripetevo già da qualche mese ) e .. dopo una ventina di minuti mi son ritrovato a " Vivere " una sensazione MERAVIGLIOSA di estremo benessere .. senza corpo.. senza freddo o caldo.. tutto era diventato chiaro, l'universo non aveva più segreti ed ogni molecola degli organismi viventi, ed ogni atomo di tutto l'universo era simile a me o forse io ero tutto questo.. non sò.. capivo le pietre, l'erba le stelle l'aria, l'acqua, gli alberi .. all'improvviso una leggerissima luce lontanissima, piacevole, accogliente, calda, amorevole mi " invitava " ad andare verso di lei ; ma era come se io fossi già parte di lei e nello stesso tempo ( se tempo si può dire ) sentivo il mio corpo pesante e .. leggero nello stesso ..spazio.
Avevo una strana percezione nel sentirmi "Invitato " ad andare verso la luce, che nel frattempo era sempre più vicina a me, e "sentire " un forte legame al corpo.. Non posso dire di aver sentito una Voce, ma ero comunque invitato a scegliere se continuare o.. rimanere ancora nel corpo.. All'improvviso un fortissimo rumore mi riporta a " sentire " il corpo perchè mio fratello era entrato nella stanza ( a suo dire in modo silenzioso ) .. Da quel giorno ero come più contento di Vivere, sembrava di capire meglio le persone e .. le sofferenze della gente.. Oggi, dopo circa 20 anni da quella " ESPERIENZA " non mi sò dare una spiegazione logica, ma sento di aver vissuto qualcosa di bello ed al solo ricordo, sento una pace interiore meravigliosa.
Non importa se credo o non credo.. ho vissuto.. ed ho capito ma .. non con la testa ma con tutto me stesso. Vi voglio bene.



TESTIMONIANZA Scritta da: paola il 10/05/2010

sono stata in coma molti anni fa e sinceramente nn è successo nulla o nn ricordo nulla; sono cattolica e nonostante nn sia un modello di virtù credo fermamente alla vita dopo la morte perchè in vari episodi della mia vita, (molte volte) ke mi trovavo in difficoltà,in pericolo ecc..ho sempre sentito un qualcosa accanto a me ke mi ha aiutata..anke quando io kiedevo aiuto...c èra!! credo nel male,cioè all inferno e nel bene,il paradiso..e al purgatorio,magari nn proprio simili a come vengono descritti..ma (x me) ci sono!!



TESTIMONIANZA Scritta da: omsda il 30/04/2010

grazie per l'opportunità di srivervi,



TESTIMONIANZA Scritta da: lucio il 12/04/2010

Salve!Non ho mai avuto esperienze di questo genere,ma mi ritengo fortunato di essere qui.Ho saputo che alle spalle dei miei 50 anni sono nato dopo 25gg. da un incidente stradale di tutta la mia famiglia.I miei erano in coma e i miei fratelli tutti ingessati,io invece ero nella pancia di mia madre che dichiarò ai medici(che volevano estarmi perchè ero morto)che mi sentiva...ed eccomi al mondo con una rapida tracheotomia con un enorme ematoma in tutto il corpo.Oggi sento che ho un angelo che mi protegge e sono nelle sue mani....posso solo dire che vivo intensamente anche se svolgo il mio lavoro in un Faro .Con questa mia voglio che capiate di essere convinti di questo passaggio....non esistono frontiere siamo comunque dapertutto come reali entità del tempo.Ciao,con un abbraccio!!



TESTIMONIANZA Scritta da: Serena il 11/04/2010

Nel 2008 mia nonna è mancata dopo un breve periodo di coma. Io e mia madre eravamo e siamo molto legate a lei. Abitava con noi e la vedevamo tutti i giorni e ricordo che a volte capitavano i discorsi di come sarebbe stato dall'altra parte la vita dopo la morte e lei scherzosamente mi diceva " quando muoi ti dico poi com'è". Quando morì ripensai alle sue parole il giorno stesso del funerale al cimitero e subito ebbi una strana sensazione di solievo come se sapessi che lei era molto felice. Ne fui sollevata ma non ne parlai con nessuno per paura di quello che poteva pensare la gente. Un anno dopo mia madre si confidò con me chiedendomi di non reputarla strana o pazza ma, quel giorno al cimitero, lei ebbe una strana sensazione che la rassicurava che mia nonna era felice. Quando gli raccontai la mia esperienza ( la stessa!) a tutte è due è venuto un brivido e la sicurezza che lei stava davvero bene e non era solo una casualità.



TESTIMONIANZA Scritta da: antonella il 23/03/2010

quando avevo veny'anni ho tentato il suicidio ...era morto un mio amico e mi mancava tanto
piu' che un suicidio il mio era un modo per rivederlo sentivo che chiamava mi cercava e cmq io dovevo andare da lui
sono stata in coma per tre giorni mi hanno detto ma io ricordo solo un breve pazio di tempo npn tempo
un tunnel fatto di aria come se all'interno ci fosse un tipo di aria e all'esterno un'altra
una sensazione di calma di benessere fortissima e quella luce sul fondo verso l'alto era bellissima
c'era il mio amico fra me e la luce e ci parlavamo con i penseri
non c'er memoria del passato solo benessere
mentre andavo verso la luce qlc dentro me l'ha impeidito e ho pensato non posso come se qlc mi bloccasse e nello stesso istant il mio amico ha cambiato espressione e ha fatto una faccia maligna tanto che io mi sono spaventata e...trnata
ho sentito una specie di botto nel corpo e di nuovo tanti dolori e malesseri
ho raccontato questa cosa dopo tanti anni e ho saputo che anche altri
al...ritorno mi sono resa conto di aver acquistato una sensibilità maggiore per certe cose
dicono che sia chimica ma per me era un posto bellissimo



TESTIMONIANZA Scritta da: antonio giancane il 14/03/2010

non ho esperienze personali da descrivere, ma ricordo che in punto di morte mio padre pronunciò ripetutamente il nome di suo fratello scomparso in giovane età, comunicandogli il dolore fisico che stava avvertendo.
probabilmente il mio defunto zio era venuto a prenderlo per accompagnarlo nella fase del trapasso?
lo ricordo come se fosse ieri, anche se sono passati ormai più di dieci anni...
mi congratulo con questo sito, offrite un servizio molto interessante ed illuminante, grazie!
cordialissimi saluti, con stima dott. antonio giancane



TESTIMONIANZA Scritta da: maria grazia il 14/03/2010

circa 30 anni fa dopo un aborto ho vissuto un'esperienza particolare e indelebile nei miei ricordi.mi trovavo come dentro un tubo pur non vedendone i contorni e proseguivo verso l'alto come in un vortice avevo la netta senzazione del mio corpo pur non vedendo niente di esso. nessuna paura solo la voglia di arrivare in cima verso quella luce bellisima che vedevo alla fine .avevo la netta senzazione che una volta entrata non sarei potuta riuscirne i miei due bambini piccolissimi non mi sono neanche venuti in mente.ero quasi dento la luce e mi sono chiesta se mio marito fosse dietro di me.improvvisamente sono precipitata giu ,mi sono sentita come chiusa in una capsula trasparente e mia madre che mi assisteva mi riferi in seguito che gli chiedevo di farmi uscire(SPINGI MAMMA SPINGI FORTE FAMMI USCIRE) lei mi chiedeva come fare ma io non ricordo di aver sentito la sua voce ,ho continuato a chiederle di spingere per farmi uscire e solo dopo parecchio tempo finalmente aprii gli occhi. ancora adesso ricordo perfettamente la bellezza di quella luce .in seguito ho avuto altre prove che la vita puo continuare dopo la morte .e per quanto riguarda quella prima esperienza ho dedotto che qel tunnel era una congiunzione fra la vita terrena e quella ultraterrena ma in ambedue si viene alla luce , qui quando si nasce(ho chiesto a mia madre di spingere e farmi uscire)nell'altra non so in che forma se solo come spirito però nel tubo ricordo netta la senzazione di un corpo. mi sono sempre chiesta se non avessi amato tanto mio marito quel giorno cosa sarebbe successo.salve a tutti maria grazia(pero tutti mi chiamano barbara)



TESTIMONIANZA Scritta da: juljana il 30/12/2009

salve sono Juljana e vengo dal Albania.Ho avuto la mia esperienza il 31 gennaio 1998 in seguito ad un cesario.So che in salla operatoria e mancata la corrente per diversi minuti ...e io roccordo solo che non respiravo piu e i medici che mi chiamavono.vedevo il mio corp e io mi trovavo sopra sullasoffita ,ero al chiuso ed era molto buio...mi sentivo leggera e sentivo rimbombare la mia voce chiara..e dicevo:ma e possibile che non capiscono che sto morendo ,perche non mi lasciano in pace ,io non ce la faccio a respirare..ero sofferente e sentivo anche freddo...non so quanto tempo sono rimasta cosi ..ma quando mi svegliai sentivo il calore ed ero molto stanca..



TESTIMONIANZA Scritta da: rachele il 11/12/2009

Erano circa le sette del mattino, quando dopo un'inteminabile notte di sofferenze atroci, e dopo una medicazione alle piaghe che ricoprivano il mio corpo (Sindrome di lyell. Sindrome allergica quasi sempre mortale) non ho più sentito il mio corpo e in una frazione di tempo che non so quantificare sono uscita dal guscio. La parte di me emozionale (che io chiamo anima) fluttuava sul soffitto. Nella stanza con me c'erano mia madre e il mio fidanzato e io potevo vederli dall'alto. Sentivo quell'assenza del corpo e la stranezza di una dualità. Vedevo me stessa distesa nel letto e l'altra me stessa che osservava distaccata lo scenario. Sento che posso muovermi e, leggera come una piuma vado molto vicino a mia madre. Tiene gli occhi chiusi e sento dentro di lei: sta pregando. Sento il suo dolore e il suo odore. Vedo i suoi vestiti, gli oggetti della medicazione sul comodino. Vedo il mio fidanzato che si alza e va via veloce. Lo inseguo e sento di poter attraversare la porta, i muri. Decido di restare in camera. Nel periodo precedente al coma ero non vedente per una gravissima lesione agli occhi. Allora perchè riuscivo a vedere tutto molto nettamente? perchè non mi ero mai sentita così viva prima di quel momento? E i dolori? Era troppo bello per essere vero. Decisi di rimanere in quell'atmosfera di sospensione e di silenzio che aveva addirittura un colore: Bianco ovattato e rassicurante. Provai in quelle tre ore di fuori dal giscio l'apoteosi della felicità, che non aveva bisogno di clamori e di dogmi per essere accettata. Io ero la fusione di qualcosa che non aveva più niente di umano. Mi muovo e il dolore delle paighe mi fa rientrare nel corpo. Mi arrabbio con lui e gli do del ladro. Come si è permesso di riprendersi la parte di me più vitale? Mi concentro per cercare di continuare l'esperienza e riesco a scappare dal mio guscio. questo avviene parecchie volte durante quelle tre ore. Entravo e uscivo dal corpo come in un gioco a nascondino. Ogni volta scoprivo nuove sensazioni. Io non ho visto luci o sentito musiche divine ma se per divino s'intende qualcosa di straordinariamente fuori dal comune allora si: era tutto molto divino. Ricordo di aver pensato che stavo morendo e che a ventiquattro anni sarebbe stato davvero tragico ma, una strana sensazione di menefreghismo mi invade e "butto alle spalle" tutte le preoccupazioni di questa terra. Ricordo di aver pensato al dolore che avrebbe provato mia madre alla mia morte. Quello stesso mese mi sarei dovuta sposare e ancora altre cose che hanno un'importanza vitale in situazioni normali. Niente è riuscito a scalfire quella immensa sensazione di serenità e gioia pura. L'unica cosa che un po è riuscita a frenare quell'ondata di letizia è stata la consapevolezza che non sarei potuta tornare indietro per raccontare quanto non era veritiera la credenza che la morte faccia soffire. Peccato!!
Quando dopo l'ultimo gioco di "entrata e uscita" il mio corpo-ladro si è definitivamente tenuta per sempre la mia anima, è stato un momento molto tragico. Ho capito che il viaggio era terminato e che avrei dovuto fare i conti con la realtà. Dovevo ricostruire il corpo (ancora oggi dopo trent'anni lo sto facendo con interventi vari) e accettare che la mia missione su questa terra doveva continuare. Dovevano nascere i due meravigliosi figli e dovevo soprattutto essere messaggera di una grande verità: che la morte non esiste, ma è solo un gioco d'imbroglio della vita che si nasconde solo per un attimo per riapparire nella sua vera veste. Immortale. Da quel giorno, è inutile dirlo, la mia visione delle cose è cambiata e soprattutto in seguito al coma qualcosa è successo ai miei neuroni perchè da allora ho sviluppato una sensibilità percettiva che si esplica soprattutto nell'attività onirica: vedo e prevedo quello che poi accadrà.
Non cerco più di scoprire i grandi misteri della vita anche perchè loro si infittiscono e mi annebbiano quelle certezze che per me sono diventati bandiere di fede. 11 dicembre 2009



TESTIMONIANZA Scritta da: angelo catania il 09/08/2009

non ho mai avuto tali esperienze



TESTIMONIANZA Scritta da: Aldo il 20/07/2009

Ciao a tutti mi chiamo aldo ho 39 anni e questa è la mia esperienza
era il maggio del 1985 ed io avevo quindi nemmeno 16 anni, andavo a scuola in quel periodo ed ero molto preso dagli studi, nonostante giovane prendevo qualche caffe e per di piu la mattina del giorno in questione era mancato mio nonno.
Vi racconto nell ordine quello accaduto e di seguito quello che io ho visto o creduto di vedere.
Ero a cena con la mia famiglia composta da genitori un fratello e una sorella piu grandi e un fratello piu piccolo, mentre mangiavo, complice forse una bibita molto fredda mi sento la testa girare, mi alzo dicendo a mio fratello " fammi passare che mi sento male" e cado a terra tra le due seggiole a peso morto, mi prendono mi tirano su la testa e ho gli occhi talmente rovesciati che non si vedono le pupille, mi portano in bagno sopra la vasca prima a testa in giu e poi di nuovo a testa in su. Ancora occhi rovesciati e battito assente o talmente rallentato da essere impercettibile senza strumenti, quando credevano ormai fossi morto mi sono improvvisamente svegliato, poi croce rossa ospedale visite mediche etc etc etc.
La mia esperienza è questa, non ho visto luci, da quando ho avvertito il malore a pochi attimi prima di svegliarmi ho un vuoto totale, sono i forse ultimi 15 , 20 secondi di quei pochi minuti che mi hanno fatto scrivere, ricordo il buio che diventava piu chiaro, un grigio scuro, certamente un ronzio ma non sembravano voci, poi all improvviso in quel grigiore sono apparse le sagome di numerose persone tutte in torno a me come se io fossi sdraiato e loro mezzi chini su di me, le sagome erano grigio chiaro ma non si distinguevano i volti, e l unica cosa in risalto erano i loro occhi bianchi luminosi senza pupille, mi guardavano sempre chini senza parlare, sembrava una forma di protezione anche se avvertivo paura, mi piace pensare che chiunque fossero hanno deciso infine di lasciarmi andare, di nuovo buio e l immagine del soffitto del corridoio dove vedo chini su di me i miei genitori e piu distanti i miei fratelli.
Ne ho parlato a distanza di anni con la mia famiglia e con un paio di parenti stretti, cugini, un amica e nessun altro, da allora nessun altra esperienza



TESTIMONIANZA Scritta da: xx_2012_XX il 27/06/2009

Ho avuto un incidente stradale,tempo fa, di cui non mi aspettavo: un motore mi è venuto addosso,e nell'attimo in cui mi prese,sentii solo la pressa di esso sul mio veicolo...mi sentii strappato dal mio corpo e trasportato in un'altra dimensione,non riesco a ricordarmi cosa ho visto poco prima,ma soltanto un rumore sordo di carene rotte,e poi il lampo e mi sn visto con la testa galleggiante per aria in mezzo all'universo,osservante le stelle,gli astri e le galassie,era una sensazione strana perchè non sentivo + niente sapevo solo che esistevo ed ero li immobile a osservare tutti gli angoli del cosmo con davanti a me delle girandole di luce...poi,il lampo di luce e mi ritrovai in piedi con la mano insanguinata ma del tutto cosciente,ignaro solo di ciò che era accaduto; il fatto strano è che non ho perso coscienza poichè la gente attorno che aveva visto l'incidente mi aveva visto rialzarmi subito...per cui presumo quel lasso di tempo in cui ero su un'altro spazio temporale sia durato neanche un secondo per gli abitanti della terra,ma per quello spazio rappresentava un'infinità. Ciò spiegherebbe perchè se si sta tanto su un'altro pianeta una certa quantità di giorni nostri corrisponde ad anni sul pianeta terra per via della distorsione dello spazio-tempo



Testimonianza particolare, molto singolare, raccolta da il dr Raymond Moody.

Quando questo mi accadde soffrivo, come soffro ancora, di asma bronchiale in forma grave. Un giorno venni preso da un accesso di tosse, e apparentemente si ruppe un disco della colonna vertebrale. Per due mesi consultai una quantità di medici perché il dolore era straziante, e finalmente un medico mi indirizzò a un neurochirurgo, il dottor Wyatt. Mi vide e mi disse che dovevo venir immediatamente ricoverato, così entrai in ospedale e mi misero immediatamente in trazione.
Il dottor Wyatt sapeva che io soffrivo di disturbi respiratori e chiamò uno specialista: questi disse che bisognava consultare l’anestesista, il dottor Coleman, se dovevo essere anestetizzato. Lo specialista si occupò di me per circa tre settimane e mi fece finalmente trasportare in un posto dove il dottor Coleman avrebbe potuto addormentarmi. Coleman acconsentì un lunedì , ma si dimostrò molto preoccupato. Decisero di operarmi il venerdì successivo. Lunedì sera dormii serenamente fino alla mattina successiva, quando mi svegliai presto tormentato da un forte dolore. Mi voltai e cercai una posizione più comoda, ma proprio in quel momento vidi una luce in un angolo della stanza subito sotto il soffitto. Era come un globo di luce, non molto grande, direi tra i trentacinque e i quarantacinque centimetri di diametro; e all’apparire di quella luce mi invase una sensazione. Non posso dire che si trattasse di una sensazione misteriosa o impressionante; non era così. Era un senso di pace completa, di profonda calma. Vidi una mano tendersi verso di me dalla luce e la luce disse: << Vieni con me. Voglio mostrarti qualcosa >>. Immediatamente, senza alcuna esitazione, tesi la mano e afferrai quella che mi veniva porta. Ebbi allora l’impressione di venir sollevato e di lasciare il mio corpo, e mi volsi e vidi il mio corpo che giaceva sul letto mentre io salivo verso il soffitto. Nel momento in cui uscivo dal corpo presi la stessa forma che aveva la luce. Avevo la sensazione – e devo esprimermi come posso perché non ho mai sentito nessuno parlare di niente del genere – che si trattasse di una forma spirituale. Non era un corpo, ma una nuvola di fumo, o un vapore. Assomigliava quasi alle volute di una sigaretta quando vengono illuminate passando davanti ad una lampada accesa. La forma che io assunsi era colorata, però. C’era dell’arancione, del giallo e un colore che non distinguevo bene: indaco forse, una tinta sul blu. La mia nuova forma spirituale non aveva una sagoma precisa come il corpo. Era più o meno circolare, ma aveva qualcosa che io chiamo una mano. Lo so, perché quando la luce tese la mano verso di me io tesi a mia volta la mia. Eppure, il braccio e la mano del mio corpo fisico rimasero fermi, li vedevo sul letto, distesi lungo il corpo, mentre mi innalzavo verso la luce, Ma quando non usavo quella mano spirituale, lo spirito ritornava alla forma circolare.
Venni condotto fino al punto in cui era la luce e cominciammo ad attraversare il soffitto e la parete della stanza d'ospedale e ad avviarci lungo il corridoio,e poi attraverso il corridoio, giù, giù, sembrava, fino a un piano più basso dell'ospedale. Attraversavamo senza difficoltà le porte o i muri. Svanivano, semplicemente, al nostro avvicinarsi.
Sembrava stessimo viaggiando. Sapevo che ci muovevamo, ma non avevo la sensazione della velocità. E poi, quasi di colpo, compresi che avevamo raggiunto la sala di rianimazione dell'ospedale. Non sapevo nemmeno dove fosse, ma arrivammo là e di nuovo ci trovammo in un angolo della stanza, proprio sotto il soffitto, Vedevo i dottori e le infermiere camminare nel loro camice verde, e i letti.
Allora l'essere mi disse – mi mostrò: << Ti troverai qui. Quando ti toglieranno dalla tavola operatoria ti metteranno in quel letto, ma non ti risveglierai più. Non saprei niente di quello che accadrà dopo il tuo ingresso nella sala operatoria fino momento, poco tempo dopo, in cui verrò da te >>. Non posso affermare che questo mi sia stato detto con parole. Non era una voce che si potesse udire; se lo fosse stato mi sarei aspettato che gli altri nella sala la udissero, e non era così. Era come un'impressione che io ricevevo. Ma in modo tanto vivo che non mi sarebbe stato possibile dire che non l'avevo udita e non l'avevo avvertita. Era per me una cosa certa e definitiva.
E quello che vedevo – ah, era molto più facile riconoscere le cose mentre avevo quella forma spirituale. Non mi chiedevo: << Che cosa vorrà mostrarmi? >>. Sapevo immediatamente di che cosa si trattava, che cosa aveva in mente. Non c'era dubbio. Voleva dirmi che quel letto . Il letto a destra appena si entra dal corridoio , ira il letto in cui mi sarei trovato e lui mi aeva portato là per uno scopo preciso. E infine me lo disse: Capii che il motivo era che non voleva che io provassi paura quando il mio spirito avrebbe dovuto lasciare il corpo, voleva invece sapessi quali sensazioni avrei provato in quel momento. Voleva rassicurarmi, affinché io non avessi timori, perché mi diceva che non sarebbe stato accanto a me subito, che prima avrei conosciuto altre esperienze, ma che egli avrebbe offuscato tutto quello che accadeva e infine sarebbe stato accanto a me.
Ora, quando lo avevo raggiunto per andare nella sala di rianimazione e ero diventato anch'io uno spirito, era stato come se ci fossimo fusi. Eravamo due esseri separati, certo. Ma lui controllava tutto quello che accadeva e che riguardava me. E anche se attraversavamo i muri e i soffitti eccetera, ecco, sembrava vi fosse una tale comunione tra noi ce niente al mondo avrebbe potuto rubarmi. Era un senso di pace, di calma, una serenità che non sono altrimenti possibili.
Così, dopo aver,o detto questo, mi ricondusse nella mia camera d'ospedale e io vidi nuovamente il mio corpo, che giaceva nell'identica posizione in cui lo avevo lasciato e di colpo rientrai nel mio corpo. Direi di essere stato fuori dal corpo per cinque o dieci minuti, ma il tempo non rientrava in quell'esperienza. Anzi, non ricordo di avere mai pensato al tempo.
L'intera esperienza mi aveva stupefatto, mi aveva colto assolutamente di sorpresa. Era così viva e reale, più dell'esperienza comune. E la mattina dopo non avevo affatto paura. Mentre mi rasavo notai che non mi tremava la mano come mi accadeva da sei o otto settimane. Sapevo che sarei morto, e non avevo rimpianti, né paura. Non pensavo: << Che cosa posso fare per impedirlo? >>. Ero pronto.
Giovedì pomeriggio, il giorno prima dell'operazione, ero nella camera d'ospedale ed ero preoccupato: mia moglie, e il mio ragazzo, un nipote adottato, che allora ci dava dei pensieri.
Decisi così di scrivere una lettera a mia moglie e una a mio nipote, per esprimere alcune delle mie preoccupazioni, e di nasconderle dove potessero trovarle soltanto dopo l'operazione. Scrissi due pagine a mia moglie e di colpo scoppiai a piangere, singhiozzando. Sentii una presenza e dapprima pensai che forse avevo pianto tanto forte da disturbare una delle infermiere che era venuta a vedere che cosa stava succedendo. Ma non avevo sentito aprire la porta. E di nuovo sentii quella presenza, ma questa volta non vidi nessuna luce, e i pensieri o le parole vennero a me, come prima, e l'essere disse: << Jack, perché piangi? Credevo ti sarebbe piaciuto venire con me >>.
Io pensai: << Si, è così, voglio andare >>. E la voce chiese: << Allora perché piangi? >>. Io dissi: << Siamo preoccupati per nostro nipote e ho paura che mia moglie non sappia come allevarlo. Sto cercando di esprimere quello che sento e quello che voglio lei faccia per il ragazzo. E sono preoccupato perché penso che forse la mia presenza l'avrebbe aiutato a trovare un equilibrio >>.
Allora, da quella presenza, avvertii il pensiero: << poiché chiedi per qualcun altro, poiché pensi per qualcun altro, poiché pensi agli altri non a Jack, ti concederò quello che vuoi. Vivrai fino a quando tuo nipote sarà un uomo >>. E poi non lo sentii più. Smisi di piangere e distrussi la lettera per evitare che mia moglie potesse trovarla casualmente.
Quella sera il dottor Coleman venne a dirmi che pensava ci sarebbero state complicazioni per l'anestesia e che non dovevo meravigliarmi se al risveglio mi sarei visto intorno una quantità di tubi e fili e aggeggi. Non gli dissi che esperienza avevo vissuto, annui soltanto e dissi che avrei fatto quello che potevo.
La mattina dopo l'operazione fu lunga ma riuscì perfettamente e io ripresi conoscenza: il dottor Coleman era vicino a me e io gli dissi: << So dove sono >>. Lui disse: << In che letto è? >>.
<< Sono nel primo letto a destra entrando dal corridoio. >> Lui rise e certo pensò che fossi ancora sotto l'effetto dell'anestesia.
Volevo dirgli che cosa era accaduto, ma subito dopo entrò il dottor Wyatt e chiese: << E' sveglio. Che cosa bisogna fare? >>. E il dotto Coleman disse: << Non bisogna fare niente. Non sono mai stato tanto stupefatto. Eccomi qua con tutti i miei aggeggi e il paziente non ne ha bisogno >>. Il dottor Wyatt osservò: << I miracoli succedono, sa >>. Così, quando potei levarmi a sedere e guardarmi attorno, vidi che ero nel letto che la luce mi aveva mostrato alcuni giorni prima.
Questo è avvenuto tre anni fa, ma è vivido ora come lo era allora. E' stata la cosa più straordinaria che mi sia mai accaduta, e ha cambiato molte cose. Ma non ne parlo. L'ho detto soltanto a mia moglie, a mio fratello, al mio sacerdote e ora a lei. Non so come dirlo, è difficile spiegarlo, non voglio far colpo su di lei né cambiarle la vita. Semplicemente, dopo quell'esperienza, non ho più dubbi. So che c'è vita oltre la morte.


FONTI E APPROFONDIMENTI:

• Libri del dr. Raymond Moody riguardante i suoi studi sul fenomeno NDE
Articolo: http://www.majuro.it/vov_nde.php
• Raccolta libri sulle esperienze di premorte


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Scritta da: Stefano il 09/06/2010

Buongiorno,

Ho vissuto un’esperienza di pre-morte una quindicina di anni fa (ero poco più che ventenne), è stato l’evento più importante della mia vita in quanto mi ha permesso di stabilire un legame con la Luce e mi ha fatto comprendere chi sono dal punto di vista spirituale. Tele legame anche se vivo ancora qui non si è mai più interrotto, è come se quotidianamente io viva, ragioni e compia delle scelte su due canali: uno è quello meramente terreno, l’altro deriva da una “finestra” che fortunatamente non si è più chiusa.
Ho una moglie molto spirituale e ragioniamo con gli stessi principi, e sul piano materiale non ci manca nulla.
L’unica vera pecca della mia vita è rappresentata dalle mie amicizie, si tratta di persone che ho scelto per la loro sensibilità, che mancano tuttavia di quella “scintilla” che dovrebbe caratterizzare chi ha avuto un contatto con la Luce. Inoltro questo messaggio ai testimoni di esperienze di pre-morte, nel caso vogliano conoscermi anche solo virtualmente.

Stefano
melanopterus@virgilio.it

Scritta da: rosaria il 28/05/2010

io ho0 avuto il segno della premorte ma non ero in coma ero andata aletto

a dormire io questo non me lo sono mai saputo spiegare se c è qualcuno che avuto la mia stessa esperienza

Scritta da: omsda walter il 30/04/2010

walternirvanalux@yahoo.it messaggio a chi come me ha avuto una N.D.E.
pochi di noi potranno salvarsi, abbiamo pochi mesi ,sette cavalieri stanno
arrivando dal cielo io non sarò con voi,ma conosco i posti e il destino mi a riservato
le chiavi. perdonatemi,sono ordini dai maestri,pace.

Scritta da: omsda walter il 30/04/2010

cerco altre persone che come me vogliano parlare della esperienza di
premorte e la visione della luce , e se sanno anche loro del prossimo olocausto
sapete dove rifugiarvi? qualcuno aspettava questa lettera?.

Scritta da: rosanna il 15/04/2010

dove sono le risposte

Scritta da: rosanna il 15/04/2010

dove sono le risposte

Scritta da: rosanna il 13/04/2010

ci devo credere mi piacerebbe avere delle certezze

Scritta da: rosanna il 13/04/2010

vorrei avere anche io q esperiennze

Scritta da: tiziana il 11/03/2010

vi ringrazio tutti dal profondo del cuore...ieri ho perso il mio adorato e tanto amato papa'...sapere che ora e' in luogo di verita' e pace senza sofferenza e dolore mi da serenita' e gioia. vorrei che qualcuno mi parlasse di tutto cio che io non vedo..se lui vede me e sente le parole che io dico lui costantemente... era cieco ma so che ora i suoi occhi mi vedono e con occhi pieni di lacrime dico lui...ciao papa' ti amo tanto.sempre la tua adorata figlia.chiunque voglia risp...a me fa solo che estremo piacere. grazie ancora.

Scritta da: Majuro il 10/01/2010

Ciao Valentino! Perché non racconti la tua esperienza come hanno fatto gli altri? Sicuramente sarà di grande aiuto a molte persone :)

Scritta da: VALENTINO il 10/01/2010

HO LETO L ARTICOLO DEL DR.RAYMOND SINCERAMENTE CREDO A TUTO NE HO VISUTO ANNI FA UN ESPERIENZA DI QUESTO GENERE E CREDO CHE TUTO E VERO

Scritta da: MARA il 28/11/2009

HO LETTO MOLTI LIBRI SU LA VITA DOPO LA MORTE DEL CORPO,E LE ESPERIENZE SONO TUTTE MOLTO SIMILI,INOLTRE ANCHE PERSONE A ME MOLTO VICINE HANNO AVUTO MODO DI RACCONTARMI LE LORO ESPERIENZE IN MERITO.TUTTO CIO E' BELLISSIMO E DA ANCORA PIU' SENSO ALLA NOSTRA VITA TERRENA.NON PUO' FINIRE TUTTO CON LA MORTE E PER QUANTO MI RIGUARDA POSSO DIRE CHE IL GIORNO CHE MORI' MIO PADRE ,STAVO PIANGENDO SDRAIATA NEL LETTO ,QUANDO ALL'IMPROVVISO HO SENTITO UN SOFFIO FORTISSIMO SULLA MIA GUANCIA.SWONO SICURA, ERA UN BACIO D'ADDIO DEL MIO PAPA' CHE NON AVEVA AVUTO MODO DI CONGEDARSI.

Scritta da: Pierveloce il 16/10/2009

Ho letto attentamente il post del dr Raymond Moody, sinceramente credo a tutto quello che ho letto, anni fà lessi un paio di libri sulla "Vita oltre la Vita" molte cose coincidono, le sensazioni provate dal dr Moody sono identiche a tutte le altre lette.