LO YETI CONGELATO
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Nel 1968 lo zoologo Ivan T. Sanderson ed il famoso criptozoologo belga Bernard Heuvelmans vennero a conoscenza che un contadino di Rollingstone, nel Minnesota, esibiva nelle fiere un "uomo-scimmia". Saputa la notizia partirono immediatamente per Rollingstone dove incontrarono questo agricoltore: Frank D. Hansen. Quest'ultimo mostrò ai due un grosso blocco di ghiaccio dove all'interno era congelata una creatura ricoperta di peli, simile ad una scimmia, e di grosse dimensioni; circa 1,80 mt. I due scienziati la studiarono per tre giorni e per tre giorni scattarono foto; scoprirono che la creatura era stata uccisa da un proiettile che gli aveva perforato la testa, notarono anche il braccio sinistro piegato in modo innaturale come se fosse fratturato; ma non riuscirono a classificarlo in nessuna delle specie conosciute. Infine notarono che uno dei due piedi iniziava a decomporsi. Heuvelmans divulgò immediatamente la notizia del ritrovamento e fornì al direttore del Museo reale del Belgio, John Napier, i risultati dei suoi studi. Napier non perse tempo e propose subito al contadino di acquistare la creatura, ma quest'ultimo rifiutò dicendo che non era di sua proprietà e che il leggittimo proprietario ne aveva reclamato il possesso. Poco dopo Hansen continuò a girare per le ferie mostrando non più l'originale ma una copia di cera.

Napier non si arrese, chiedendo anche l'intervento dell'FBI che però non gli fu accordato, ma quando iniziò a circolare la notizia che l'uomo dei ghiacci altro non era che una creazione di un modellista di Hollywood, si sentì costretto a prendere le distanze dall'intera storia. Ma per Heuvelmans la faccenda non era affatto chiusa: lui aveva visto e studiato il corpo per tre giorni, aveva notato i segni di decomposizione sul piede ed intorno la ferita e ne aveva sentito il cattivo odore. Fece delle ricerche è trovò la sua risposta: la creatura proveniva dal Vietnam, dove Hansen aveva prestato servizio come pilota dell'aviazione durante la guerra e dove, a quanto dicono gli indigeni, vivono ancora queste creature. Inoltre stando ad un comunicato della marina statunitense, dei marines avevano ucciso una scimmia di grosse dimensioni proprio nelle vicinanze della stanza di Hansen. Probabilmente Hansen entrò in possesso del cadavere e riuscì a portarlo negli USA illegalmente; ma appena il mondo scentifico ha iniziato ad interessarsi della sua creatura ha preferito, forse per paura, sbarazzarsi di questa e di sostituirla con una copia.